RADIOPRIMIERO

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Radio Primiero è una storica emittente locale, punto di riferimento per l'informazione e l'intrattenimento nel Trentino Orientale, nella Valle dell'Adige (Trento) e nel confinante territorio del Feltrino-Bellunese.

Con oltre 46 anni di attività, la radio ha sede a Imèr, nel cuore della Valle di Primiero, in provincia di Trento. Il palinsesto è fortemente caratterizzato dall'informazione: ai notiziari locali dedicati a Primiero e Feltrino si affiancano quelli nazionali, realizzati in collaborazione con le principali agenzie di stampa.

Ampio spazio è riservato alle rubriche e ai servizi di utilità quotidiana, tra cui Meteo, Traffico, Agenda degli appuntamenti del giorno, informazione turistica e naturalistica con programmi come Secondo Natura, oltre a numerosi approfondimenti su ambiente, diritti, solidarietà, astronomia, cinema, scienza, sanità, esteri, cultura e hi-tech.

Durante le stagioni estiva e invernale, Radio Primiero collabora con l'APT locale e il Parco Naturale di Paneveggio - Pale di San Martino per la promozione e la diffusione dell'agenda di eventi, incontri e manifestazioni del territorio.


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Almanacco

Almanacco del giorno - Cos'è successo nel 1977 a Primiero

Nuova associazione di cicloamatori nata in Valle

Una nuova società sportiva è nata in Valle. Si tratta della associazione di cicloamatori che si è costituita da poco e che già conta una trentina di soci. Presidente è Mariano Lorenzoni, mentre segretario è Remigio Caserotto. I cicloamatori di allora, si proponevano un'attività non agonistica e la partecipazione a corse non competitive.

La storia di Toni "Minga", un primierotto di Canal San Bovo

La sera di questo giorno si spegne in una cameretta della casa di riposo di Canal San Bovo, in silenzio e in solitudine, tranquillamente come era vissuto, Toni "Minga" una delle figure caratteristiche del paese. L'appellativo di Minga gli era stato dato dalla gente del luogo, per il fatto che ogni qualvolta gli si offriva qualcosa o gli si dava del denaro, che mai accettava, la sua risposta era "minga, Minga", nel suo italiano storpiato stava a significare "non occorre, non ce n'è bisogno...". Della sua vita si sa ben poco. Era nato a Thusis, in Svizzera, il 26 agosto 1898, da genitori emigrati da Ronco, Battista Valline e Stefani Cecilia. Pare che lì avesse lavorato per qualche tempo in una tipografia. Il 25 giugno del 1932 era giunto a Canale, accompagnato dalla madre, la quale più tardi aveva fatto ritorno in Svizzera. Toni, a causa della sua malattia mentale, che lo rese così diverso, fu ospite, dal 1935 al 1952 dell'ospedale di Pergine, da dove fu poi congedato e affidato alla comunità di Canale, dove rimase ininterrottamente per 25 anni. Non è facile descrivere in poche righe ciò che era e ciò che Toni rappresentava per la comunità di Canale. Toni Minga non chiedeva, non pretendeva, la sua era una preziosa e discreta presenza, per questo forse la gente provava nei suoi confronti un sincero affetto. Vestiva di stracci e non accettava i vestiti che gli venivano regalati, stessa cosa dicasi per i soldi che gli venivano offerti per i lavoretti che giornalmente eseguiva, per lui erano sempre troppi, "tutto era sempre troppo". Si esprimeva con un caratteristico linguaggio, in cui coniava musicalmente italiano, tedesco, francese e dialetto bergamasco, ma i verbi più usati furono sempre "risparmiare, lavorare". "Passava le sue giornate in estrema semplicità, sempre in cerca di qualche cosa da fare" così lo ricordava il parroco di Canal San Bovo nell'omelia della cerimonia funebre, "girovagava con un badile in mano cercando una palata di neve, o qualche immondizia da spostare... Di fronte a qualsiasi lavoro era sempre pronto, disponibile...". Toni Minga è stato anche questo e molte altre cose... Forse, come aveva concluso il parroco "è stato un segno, segno di contrasto a certi nostri modi di pensare, alla nostra vita...".

Radio Primiero: Prima trasmissione libera dalla Valle del Primiero

Grazie all'idea di 6 giovani della nostra Valle, dalla canonica di Transacqua, (attuale municipio), inizia a trasmettere la prima radio libera delle nostre zone, denominata radio Primiero.

Le trasmissioni erano sperimentali, irradiate sui 100 mhz.

Gli orari di trasmissione, dalle 19 alle 20 , il venerdì e sabato dalle 14 alle 22 , mentre la domenica dalle 11 alle 21.

Frana a Caoria

La notte di venerdì 13 maggio alcune persone di Caoria, all'una circa di notte, udirono un sordo rumore provenire dalla montagna: un rumore tanto intenso da far pensare al terremoto.

Poi d'improvviso tutto cessò, così com'era iniziato.

Era accaduto che un enorme masso di circa 90-100 mc , di 2200 quintali, era sceso dalla rupe che sovrasta la strada provinciale di Caoria - Canal San Bovo presso l'ex bivio in direzione di Ronco - Passo Broccon.

Era sceso sradicando alberi, arando il terreno e trascinando con sé altri sassi, terminando la sua corsa in mezzo alla carreggiata ostruendola completamente, impedendo il transito in ogni senso.

Rally di San Martino di Castrozza: Stocchino, Bovio, Cavallari, Munari

Si svolge per l'ultima volta il Rally di San Martino di Castrozza, è la 14^ edizione.

La prima ebbe luogo nel 1964 su organizzazione dell'avvocato Luigi Stocchino e del presidente dell'allora Azienda di Soggiorno, avvocato Paolo Bovio.

Fu vinta da Cavallari su Alfa Romeo Giulia Gt Super, a suo fianco, come navigatore, aveva quel Munari che poi divenne un gran campione della specialità, vincendo ben sei edizioni del Rally, compresa l'ultima.

Nato come prova valida per il campionato Italiano, pian piano conquistò sempre maggior popolarità, fino a diventare nelle ultime edizioni, prova valida per il campionato mondiale piloti, la Mitropa Cup e l'Europeo Conduttori.

Il glorioso Rally di San Martino aveva trasformato il concetto di "Rally", introducendo le "prove speciali", diventando non solo gara di regolarità, ma anche di velocità. Purtroppo, poco prima della partenza della 14^ edizione, con ben 240 concorrenti iscritti, il commissario del governo della provincia di Trento, diede comunicazione del divieto di svolgere le prove speciali per "motivi di sicurezza". A quelle condizioni un famoso Rally, secondo per importanza in Italia solo al "Sanremo", non poteva essere effettuato.

Solo dopo un giro di telefonate ai più alti livelli la situazione venne sbloccata, con un ritardo di 24 ore sull'inizio di manifestazione, concedendo solo tre delle nove "prove speciali". L'anno successivo il Rally di San Martino di Castrozza venne cancellato dal calendario internazionale e definitivamente sospeso.

Nuovo sentiero Dino Buzzati in Val Canali, con Giuseppe Franceschini

Nella magnifica conca dei Piereni, in Val Canali, viene inaugurato un nuovo sentiero dedicato allo scrittore, pittore nonché appassionato di montagna, Dino Buzzati, scomparso qualche anno prima, nel 1972. L'idea, partita dalla guida alpina Giuseppe Franceschini, si è concretizzata per l'interessamento dei familiari del Buzzati e con l'apporto di numerosi volontari.

Primi fra tutti i finanzieri di Predazzo, che si sono prestati a realizzare un tracciato, che dai Piereni sale al bivacco del Velo, attraverso il magnifico scenario del Cimerlo.

Luigi Loss, sacerdote salesiano, muore da Canal San Bovo, compositore.

Muore Luigi Loss da Canal San Bovo, sacerdote salesiano, musico e compositore.

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