Schener PalaRossa - Scavo completo per fine aprile
Redazione Primiero Sabato 28 febbraio 2026 2 minuti
Entro fine aprile, salvo imprevisti, lo scavo del tunnel Pala Rossa sarà terminato e si aprirà lo sbocco a nord nella roccia, mancano circa 200 metri di galleria allo sbocco a nord e la bretella provvisoria è in preparazione. L'impresa esecutrice, la Geovertical, che fa capo al Consorzio Cec con la regia di Veneto Strade, sta procedendo con lo scavo a ciclo continuo: di giorno con le volate di esplosivo e di notte con il martellone, perforando circa 25 metri alla settimana. Al momento attuale, per completare lo scavo, mancano circa 200 metri su un totale di 850 metri circa dell'intera galleria.
I lavori procedono a pieno regime pur con le limitazioni sull'uso dell'esplosivo in orario notturno, visto che nell'ultimo tratto è prossimo alle sovrastanti case della borgata Gorna frazione di Lamon. In questa fase il materiale è molto sciolto, roccia frantumata meno compatta.
La perforazione avanza metro a metro perché le incognite sono dietro l'angolo, con il martellone se il materiale è sciolto o con le volate se la roccia è compatta.
La ditta esecutrice sta anche predisponendo la bretella provvisoria per deviare la statale 50 in prossimità dello sbocco della nuova galleria al lato nord sul rio Molina. La deviazione consentirà di preparare il versante all'uscita della galleria verso Primiero.
Per quanto riguarda il completamento della galleria, si sono iniziati i rivestimenti definitivi in cemento armato, partendo dall'imbocco sud sede del cantiere con una terza calotta artificiale, a breve inizieranno con l'impermeabilizzazione della galleria naturale e con i getti delle calotte.
L'attività di scavo con le volate di esplosivo si era dovuta interrompere dalla fine di marzo di un anno fa a causa di un distacco di placche di roccia in calotta. Pertanto, era stato montato il cassero, ossia il traliccio che funge sia da struttura portante che da piano d'appoggio per i lavoratori e le lavorazioni. Durante la primavera e fino a luglio, la squadra aveva proceduto con lo scavo naturale in roccia e poi con il martellone e dallo scorso autunno per i lavori di scavo si utilizza nuovamente l'esplosivo.