RADIOPRIMIERO

RADIOPRIMIERO

Radio Primiero è una storica emittente locale, punto di riferimento per l'informazione e l'intrattenimento nel Trentino Orientale, nella Valle dell'Adige (Trento) e nel confinante territorio del Feltrino-Bellunese.

Con oltre 46 anni di attività, la radio ha sede a Imèr, nel cuore della Valle di Primiero, in provincia di Trento. Il palinsesto è fortemente caratterizzato dall'informazione: ai notiziari locali dedicati a Primiero e Feltrino si affiancano quelli nazionali, realizzati in collaborazione con le principali agenzie di stampa.

Ampio spazio è riservato alle rubriche e ai servizi di utilità quotidiana, tra cui Meteo, Traffico, Agenda degli appuntamenti del giorno, informazione turistica e naturalistica con programmi come Secondo Natura, oltre a numerosi approfondimenti su ambiente, diritti, solidarietà, astronomia, cinema, scienza, sanità, esteri, cultura e hi-tech.

Durante le stagioni estiva e invernale, Radio Primiero collabora con l'APT locale e il Parco Naturale di Paneveggio - Pale di San Martino per la promozione e la diffusione dell'agenda di eventi, incontri e manifestazioni del territorio.


Rimani in contatto

Almanacco

Almanacco del giorno - Cos'è successo il 01 settembre a Primiero

Associazione musicale di Primiero: crescita e attività didattica dal 1995.

Settembre 1996 La scuola musicale di Primiero ottiene l'iscrizione nel registro delle scuole musicali della Provincia. Un passo importante che permetterà alla scuola di accedere direttamente ai contributi pubblici. L'associazione si è costituita ufficialmente il 22 marzo 1995 ed ha iniziato a svolgere un'intensa attività didattica. Nel primo anno scolastico sono stati organizzati 19 corsi, per un totale di 117 ore di lezioni settimanali, con la partecipazione di 170 allievi.

Rifugio Cima d'Asta dedicato Ottone Brentari, primierotti.

Viene ufficialmente inaugurato il rifugio Cima d'Asta "Ottone Brentari" a quota 2473 è il principale rifugio realizzato dalla Sat nel gruppo del Lagorai e per decenni fu l'unico esistente in questo grande gruppo montuoso.

L'idea di realizzare un rifugio in questa zona maturò all'inizio del secolo fra alcune guide locali, fra queste i Tessaro "dei tesseri", Sebastiano Marchetto "dei orli-scalia" e Domenico Loss detto "tabarro" di Caoria.

L'occasione per avanzare questa proposta fu data dal congresso della Sat del 1906 tenutosi a Roncegno.

I lavori furono iniziati nell'anno successivo.

Il 24 agosto 1908 il rifugio Cima d'Asta una costruzione dalla forma tipica a cubo veniva inaugurato e affidato alle guide locali.

Nel corso della Prima Guerra Mondiale il rifugio subì notevoli danni, nel 1922 fu ripristinato e dedicato ad Ottone Brentari, scrittore e alpinista, nipote dei Negrelli di Primiero nato a Strigno nel 1852 e morto a Rossano Veneto nel 1921. Brentari fu l'autore di una delle prime guide del trentino, commissionatagli dalla Sat e ancor oggi è una miniera di informazioni, realizzata con rigore e completezza.

Negli anni successivi alla Seconda Guerra Mondiale fu fatto segno di innumerevoli atti vandalici.

L'8 agosto del 1952 fu riadattato e riaperto con la struttura a cubo ed una ricettività di 18 posti.

Nel 1982 la Sat di fronte ad una maggior frequenza di comitive ed alpinisti nella zona lo ampliò finanziando i lavori con la vendita del villaggio Sat di Celado nel Tesino.

I lavori si conclusero nel 1985 e il primo settembre fu inaugurato.

La nuova costruzione è tre volte la precedente.

Il rifugio si affaccia su di un ampio anfiteatro montuoso ai piedi della parete sud del Cimone, la vetta più alta del massiccio di Cima d'Asta, sul ciglio di una diga morenica naturale che delimita il laghetto omonimo. È punto di partenza per escursioni alla vetta della Cima d'Asta o per attraversate nella zona orientale del Lagorai, la zona di Passo di 5 Croci o la Val Cia.

L'accesso più vicino al rifugio Cima d'Asta parte dal rifugio Refavaie e Chiesetta del Pront per il sentiero fino alla forcella Val Regana poi per il sentiero Negrelli e forcella del Passetto con una percorrenza di 4 ore e mezzo.

L'accesso più breve parte da Malga Sorgazza a Pieve Tesino per giungere al rifugio.

Rally di San Martino di Castrozza: Stocchino, Bovio, Cavallari, Munari

Si svolge per l'ultima volta il Rally di San Martino di Castrozza, è la 14^ edizione.

La prima ebbe luogo nel 1964 su organizzazione dell'avvocato Luigi Stocchino e del presidente dell'allora Azienda di Soggiorno, avvocato Paolo Bovio.

Fu vinta da Cavallari su Alfa Romeo Giulia Gt Super, a suo fianco, come navigatore, aveva quel Munari che poi divenne un gran campione della specialità, vincendo ben sei edizioni del Rally, compresa l'ultima.

Nato come prova valida per il campionato Italiano, pian piano conquistò sempre maggior popolarità, fino a diventare nelle ultime edizioni, prova valida per il campionato mondiale piloti, la Mitropa Cup e l'Europeo Conduttori.

Il glorioso Rally di San Martino aveva trasformato il concetto di "Rally", introducendo le "prove speciali", diventando non solo gara di regolarità, ma anche di velocità. Purtroppo, poco prima della partenza della 14^ edizione, con ben 240 concorrenti iscritti, il commissario del governo della provincia di Trento, diede comunicazione del divieto di svolgere le prove speciali per "motivi di sicurezza". A quelle condizioni un famoso Rally, secondo per importanza in Italia solo al "Sanremo", non poteva essere effettuato.

Solo dopo un giro di telefonate ai più alti livelli la situazione venne sbloccata, con un ritardo di 24 ore sull'inizio di manifestazione, concedendo solo tre delle nove "prove speciali". L'anno successivo il Rally di San Martino di Castrozza venne cancellato dal calendario internazionale e definitivamente sospeso.

Domenico Bettega: Sacerdote, Curato di Siror e Ricercatore.

Nasce a Imer Domenico Bettega, sacerdote, curato di Siror e decano a Malè, buon ricercatore e conservatore di storia locale.

31 agosto 02 settembre
Condividi: