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martedì 20 febbraio 2018
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Dal Salento della Puglia alle Dolomiti di San Martino di Castrozza e ritorno. Stiamo parlando di Beniamino Placì, originario di Cutrofiano, nel cuore del Salentino e poi, a fine anni ‘90, presidente dell’Apt di San Martino di Castrozza, dove era titolare dell’Hotel Colfosco. Negli ultimi anni ha fatto ritorno al suo paese d’origine (papà ammalato e interessi da curare), ma la passione per il turismo non è l’ha persa ed infatti continua ad operare nel settore del marketing e ricettività; ora ricopre l’incarico di consulente del sindaco per la promozione del territorio.

Lo abbiamo incontrato proprio a Cutrofiano e non poteva mancare la richiesta di parlarci delle differenze e delle somiglianze fra il tipo di turismo salentino e quello delle Dolomiti. “Posso dire che negli abitanti delle due località c’è il calore e l’amore per la propria terra e la capacità di trasmette agli ospiti l’emozione di vivere un territorio facendolo sentire protagonista della sua vacanza - inizia Placì - per quanto riguarda gli abitanti di Cutrofiano non c’è dubbio che hanno cominciato a prendere consapevolezza di vivere in un territorio di grande potenzialità nel settore dell’enograstromia, dell’artigianato, della ricettività. Cutrofiano, paese inserito nella lista dei borghi autentici d'Italia, offre alcuni edifici storici, abbracciati da giardini spettacolari e case prestigiose, trasformate in B&B di charme, dotati di ogni comfort e quindi in grado di offrire agli ospiti una vacanza di grande relax. Ma non solo: visto che è posto proprio nel cuore del Salento, ha una posizione geografica ottimale; dista 20 Km dal mare di Gallipoli e 26 da quello di Otranto e 30 km dalla città barocca di Lecce. San Martino di Castrozza e Primiero, località di montagna e Cutrofiano, borgo di campagna, possono offrire entrambi vacanze ideali per la famiglia: escursioni, tanto sport con la bici, visite didattiche a masserie (Cutrofiano) e a masi (Primiero)”.
Ed in effetti nel Salento ci sono una serie di masserie sapientemente ristrutturate, immerse nella campagna, nei frutteti con arance, pesche, albicocche, nespole, susine … a portata di mano… Ma non sono da trascurare le distese di alberi di ulivo e di vigne. “Certo. L’olio salentino - dice con orgoglio Placì - è noto in tutto il mondo e altrettanto i vini d’eccellenza che continuano a ricevere premi. Ma il marchio che Cutrofiano si è dato è “paese delle terre cotte”, proprio per la grande produzione artigianale che da secoli caratterizza la località con la sua produzione di ceramiche di ogni tipo. Cutrofiano ha cave ipogee (immense e profondissime) e addirittura un oleificio ipogeo. E, come le dolomiti di San Martino sono ricchi di fossili marini (sono emerse dal mare), anche Cutrofiano ha un immenso “Parco dei fossili”che permette capire le varie ere geologiche”.
C’è ancora qualcosa che accomuna le due località’ “La necessità di far vivere il proprio territorio nelle 4 stagioni: ogni stagione ha la sua peculiarità da offrire al turista. Ma attenzione: la comunicazione in questi ultimi anni, con l’era digitale, ha cambiato tutto e bisogna aggiornarsi, non c’è più spazio per gli avventurieri del turismo e gli operatori, ma soprattutto le amministrazioni, devono puntare sulla qualità, come stiamo cercando di fare a Cutrofiano”.
Cosa vuole aggiungere riguardo San Martino “Dal punto di vista di offerta turistica estiva San Martino non ha niente da invidiare a nessuno perché è la località stessa che offre su un vassoio d’argento tutto quello che di meglio si possa offrire; per il periodo invernale invece ha bisogno urgente di riqualificare tutto il settore degli impianti di sci, altrimenti rischia di perde un treno troppo importante per la sua economia”.