Sommario

  • 19/06/2018 10:00 This RSS feed URL is deprecated
  • 19/06/2018 09:34 Abusi su bimba di 3 anni, nel Napoletano: arrestato un 24enne - TGCOM
  • 19/06/2018 08:53 Merkel (a parole) sta con l'Italia Conte: "Schengen a rischio" - il Giornale
  • 19/06/2018 09:07 ROM, SALVINI CHOC: “SERVE CENSIMENTO”/ Il retroscena sulla smentita, Conte sbotta: "Questa è troppo!" - Il Sussidiario.net
  • 19/06/2018 08:40 Roma, morta la ragazza investita da pirata drogato e senza patente - Il Gazzettino
  • 19/06/2018 08:34 I dazi Usa affossano le Borse. Asiatiche in forte calo - La Repubblica
  • 19/06/2018 07:51 Rapporto dell'Onu: nel 2017 record di 68,5 milioni di profughi - Rai News
  • 19/06/2018 07:52 Esami di Stato 2018, al via l'ultima maturità lunga. Ventimila gli studenti non ammessi - La Repubblica
  • 18/06/2018 17:14 Corsico, omicidio di Assane Diallo, arrestati il presunto killer Fabrizio Butà e la compagna: «Ci dava fastidio» - Corriere della Sera
  • 19/06/2018 08:53 All'Ilva si prova la pace Ci costerà altri 90 milioni - il Giornale
  • 19/06/2018 08:58 Le ombre del caso stadio: la Raggi torna in procura - il Giornale
martedì 19 giugno 2018

12 Ottobre 1889

Rovinosa per il Primiero fu la fiumana che si abbatté fra il 10 e il 12 ottobre di questo anno che diroccò molte arginazioni da poco restaurate con nuove spese di legname e fondamenta a causa delle recenti alluvioni del 1883 e 1884 e 1885 per tre anni consecutivi.

Ma nel 1889 arrivò una nuova alluvione infatti tra Mezzano e Imer vennero sfasciati centinaia di metri di muraglione lungo il Cismon e alla confluenza del torrente Noana.

Il ponte di pietra di San Silvestro venne letteralmente scondotto e fu ricostruito in legname.

Perfino lo stradone postale fu rovinato in tre punti per oltre cento metri nel solo tratto tra Mezzano e Fiera, stradone che si continuava a sperare secondo le promesse, che venisse assunto per la manutenzione dal i.r. Governo.

Nella Valle del Vanoi

"caddero sei frano sopra Canale, e fu miracolo se sfuggirono al disastro i suoi abitanti, da esse e dall'acqua vennero asportati i fienili, case, soffocati animali, trascinate persone, distrutta quasi tutta la nuova strada tra Canale e Caoria.

Scondotti i ponti, a Ronco Cainari case inghiaiate e minacciate, un uomo sepolto e mai più trovato, asportati fienili, bestiame, mulini, legname.

A Caoria danni enormi, il rivo Valsorda asportò quattro case, altre ne rovinò; minacciò la nuova canonica e la chiesa, distrusse il cimitero, portando via i cadaveri.

Cessata l'inondazione si rinvennero le case mezze scoperchiate con morti recenti ancora riconoscibili.

Se ne raccolsero a Canale e sotto Ronco, gli altri furono sepolti o meglio risepolti in un orto dietro la chiesa"

cosi descriverà il fatto don Pietro Bettega parroco di Canale.

 

11 Ottobre 13 Ottobre