Almanacco
Emigrazione e Successo Commerciale di un Primierotto in Brasile
Nasce a Tonadico Cesare Fuganti da Bartolomea e Felice Cemin di Siror. Il padre vista distrutta da un incendio la casa di Tonadico e per scarsezza di redditi, decise nel 1876, di emigrare in Brasile, in cerca, come tanti altri primierotti, di fortuna, verso il sud America. Durante il viaggio il padre morì, lasciò la moglie e sei figli, il maggiore dei quali aveva 10 anni ed era appunto Cesare. Per la famiglia Fuganti l'arrivo in Brasile coincise con un periodo difficile e duro di assestamento, superato il quale, il giovane Cesare si affermò nel commercio. A 23 anni si sposò a Porto Allegre e a Santa Maria nello stato di Rio Grande del sud, creò un'estesa e ricca azienda agricola, di oltre 8.000 ettari, con allevamenti, piantagione di caffè, coltivazioni di granaglie, mulini, segherie, etc, una vera fortuna. Fondò la "casa commerciale Fuganti", in pochi anni conosciuta all'interno e all'estero, in Europa ed in Asia. La casa possedeva, nelle principali città, una catena di grandiosi negozi forniti di ogni articolo, specie di supermercati, che nel 1956 occupavano oltre duecento dipendenti, a Londrina, nel Paranà, a San Paolo, a Rio de Janeiro. Diventò commendatore del governo brasiliano, morì il 1 dicembre 1949, lasciando un cospicuo patrimonio ai tre figli. Prima di morire si ricordò del suo paese natale, incaricando i figli di "lasciarvi un segno duraturo del suo affettuoso attaccamento". I figli infatti cooperarono alla costruzione, nel 1954, dell'attuale scuola materna, intitolata al concittadino comendador Cesare Fuganti. Una scultura in marmo nero, nell'atrio del piano seminterrato della scuola, dimostra la gratitudine degli abitanti di Tonadico per il cospicuo lascito da lui donato.
Strada di Rolle
Con decreto del 5 giugno 1867 l'ingegner Leonardo Libener venne incaricato di completare gli studi per il tronco stradale Rolle - Primiero per complessivi 45 km, di cui esisteva già un progetto redatto 9 anni prima da un ingegner Gasperini, limitato però al solo tratto Predazzo - Bellamonte Paneveggio e Passo Rolle.
La nostra zona era, in quel periodo, assai isolata dal resto della provincia di Trento dopo la delimitazione dei nuovi confini con il regno d'Italia e la costruzione di una arteria stradale che ripristinasse i collegamenti specialmente con la Valle di Fiemme era di fondamentale importanza.
Circondario di confine Primiero: Fiera, Tonadico, Siror, ecc.
Con ordine della direzione provinciale di finanza n. 8961, veniva definito il circondario di confine del distretto della pretura di Primiero.
In base a questo esso comprendeva: Fiera di Primiero, Transacqua, Romanico, Pieve, Tonadico, Siror, Mezzano, Imer, Masi, le Pezze, Tauferi, S.Giovanni, Pontet, Canal San Bovo, Gobbera, Battistoni, Berni, Solai, Prade, Cicona, Valline, Zortea, Val de Molin, Lozen, Canal di Sopra, Canal di Sotto, Ronco di qua della costa, Ronco di là della costa, Pianazzi, Pralongo, Caoria, Sagron, Bastia, Mis, San Martino di Castrozza, e tutte le località di questo distretto.
Riportiamo i nomi per ricordare soprattutto alcuni che caddero poi in disuso o dei quali pochi ancora si rammentano.
Conte Eugenio Welsperg muore a 59 anni.
Muore il conte Eugenio Welsperg a 59 anni di età.
Casa di Riposo di Canal San Bovo: Assistenza a Vecchi e Malati nel Vanoi.
La situazione venutasi a creare nel Vanoi a seguito degli sconvolgimenti portati dal Rebrut (1823) e dalle inondazioni successive che avevano provato molte famiglie delle case e delle loro proprietà riducendole in miseria, convinse l'Amministrazione Comunale ad aprire nel 1867 un "Ricovero che accoglieva gratuitamente molti vecchi, infermi, giovani minorati fisici, impossibilitati a provvedere a se stessi e altrimenti privi di aiuto e assistenza". Nel 1908 a dirigere la casa ricovero furono chiamate le Suore della Sacra Famiglia che svolsero la loro opera fino al 1959. Durante la 1^ guerra mondiale la Casa di Riposo venne trasformata in ospedale da campo e nel 1920 riprese le precedenti funzioni. Riconosciuta come Istituzione di Assistenza e Beneficenza, nel 1927, successivamente si trasformò in Ente Comunale di Assistenza denominato Casa di riposo di Canal San Bovo