Almanacco
Fusione Casse Rurali Primiero, Vanoi e Mezzano: Nuova Cassa Rurale nel 2000.
25 ottobre 1999 Nel corso delle Assemblee straordinarie del 24 ottobre le Casse Rurali di Primiero, Vanoi e Mezzano i soci hanno deliberato la fusione degli istituti di credito. Dal 1 gennaio 2000 i tre istituti di credito saranno accorpati con il nome di "Cassa Rurale valli di Primiero e Vanoi".
Pubblicità alberghi Primiero inizio secolo: Loss, Taufer, Bonetti, Tissot.
Sulle pagine della "Guida di Primiero" di Cesare Battisti pubblicata quest'anno si trovano delle inserzioni pubblicitarie riferite ad alberghi ed attività della zona.
Interessante e curioso riportarne alcune, anche per un raffronto tra i messaggi pubblicitari attuali e quelli d'inizio secolo.
La trattoria con alloggio al confine di Giovanni Loss, a Canal San Bovo, si raccomandava per le "operazioni doganali"; l'albergo All'Ancora di Imer, del signor Giuseppe Taufer, aveva "bagni in casa" pensioni da 4 a 6 corone ed una dependance nell'Albergo Alpino delle Vederne dove si poteva fare "la cura del latte" alterandola però con bevute di "vini esteri e del paese" (anche se non si è mai saputo che in loco vi fosse una produzione vinicola). La trattoria Zagonel di Transacqua era dotata di "illuminazione e soneria elettrica", mentre l'albergo "Aquila Nera" di Fiera della famiglia Bonetti aveva camere per 2 e 5 corone, la luce elettrica in ogni stanza, l'acqua potabile in ogni piano, la cucina era italiana e tedesca, forniva inoltre "qualunque schiarimento gratis a richiesta". Sita in posizione centrale a Canal San Bovo, la locanda "Al Leone" di proprietà del signor Zortea, con belle e comode stanze, ampia terrazza sopra il secondo piano da cui puossi dominare l'intera catena delle nostre Alpi, messaggerie giornaliere con arrivo e partenza davanti all'albergo, più scarna la pubblicità per l'albergo Rosetta di San Martino, di Bonetti, che citava "pensione da 8 corone, aperto tutto l'anno". "Vini puri e birra Orsingher" offriva la trattoria Al Bersaglio di Lucia Tissot a Tonadico; l'albergo al Passo del Broccone di Giacomo Sperandio aveva "camere decentemente ammobigliate con 14 letti"; l'albergo Pavione, ad Imer, di Pietro Obber aveva "illuminazione e riscaldamento elettrico" ed una filiale nell'albergo alle Vederne in "magnifica posizione di mezza montagna con malghe vicine".