RADIOPRIMIERO

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Radio Primiero è una storica emittente locale, punto di riferimento per l'informazione e l'intrattenimento nel Trentino Orientale, nella Valle dell'Adige (Trento) e nel confinante territorio del Feltrino-Bellunese.

Con oltre 46 anni di attività, la radio ha sede a Imèr, nel cuore della Valle di Primiero, in provincia di Trento. Il palinsesto è fortemente caratterizzato dall'informazione: ai notiziari locali dedicati a Primiero e Feltrino si affiancano quelli nazionali, realizzati in collaborazione con le principali agenzie di stampa.

Ampio spazio è riservato alle rubriche e ai servizi di utilità quotidiana, tra cui Meteo, Traffico, Agenda degli appuntamenti del giorno, informazione turistica e naturalistica con programmi come Secondo Natura, oltre a numerosi approfondimenti su ambiente, diritti, solidarietà, astronomia, cinema, scienza, sanità, esteri, cultura e hi-tech.

Durante le stagioni estiva e invernale, Radio Primiero collabora con l'APT locale e il Parco Naturale di Paneveggio - Pale di San Martino per la promozione e la diffusione dell'agenda di eventi, incontri e manifestazioni del territorio.


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Almanacco

Almanacco del giorno - Cos'è successo il 19 aprile a Primiero

Enrico Pancheri inaugura nuovo centro diurno a Primiero, con contributo di Anna Maria Bettega.

19 aprile 1999 Enrico Pancheri, presidente onorario dell'ANFFAS trentina, inaugura il nuovo centro diurno di Primiero. Nel 1987, per volontà di alcuni genitori ed il lavoro di Anna Maria Bettega, a Primiero nasceva il centro socio - educativo e di formazione professionale, sei anni dopo si dà avvio al laboratorio sociale con i reparti di ceramica, serigrafia, telaio e ricamo. Nel 1996 il Comprensorio avvia l'opera di ristrutturazione dell'edificio che ospitava la sede del Comprensorio stesso.

Antonio Zieger descrive la via romana tra Feltre e Trento e i suoi rinvenimenti archeologici

400 scrive Antonio Zieger in "Primiero e la sua storia":

"con la costruzione della via di raccordo fra la Claudia Augusta Altinate e quella Padana, le possibilità di penetrazione da parte di Feltre, nelle nostre zone, diventarono maggiori.

Questo nuovo tratto di strada romana, tra Feltre e Trento, che si trova indicato una sola volta con il nome di via Paulina risaliva da Fonzaso a ritroso del Cismon, per passare poi verso occidente nella Val Senaiga e continuare quindi, per Lamon e Tesino, verso la Valsugana.

Essa superava il Cismon con un ponte di pietra oggi scomparso, ma indubbiamente poco discosto dai rimasugli del ponte medioevale, e da quello attuale della serra.

A poca distanza dalla confluenza del Senaiga col Cismon, in località "Castelletto", ci furono numerosi rinvenimenti di tombe e di monete romane, si presume che da qui qualche persona abbia potuto inoltrarsi a ritroso del torrente per sfruttare la grande ricchezza di legname.

Forse a quest'epoca risale il ritrovamento a Siror di alcune monete romane del periodo di Diocleziano (284-305) che, dopo un esame approfondito, potrebbe dimostrare come vi si fosse trovato un piccolo nucleo di popolazione stagionale. (manca però qualsiasi prova effettiva per asserire che, in quel periodo vi esistessero dei centri abitati stanziali). In tal modo si può spiegare la presenza di tracce di strada romana alle rupi dei salti presso lo Schener; e si può anche avere una dimostrazione evidente del motivo per il quale il territorio in questione fosse ormai entrato subito nel raggio d'azione della tribù publicia, alla quale era inscritto il municipio di Feltre.

Da qui vennero col passare degli anni gruppi di persone più numerose per sfruttare i boschi estesi della conca; erano costoro gli appartenenti ad una società di conduttori di legname, dei quali ci resta il ricordo in una lapide caratteristica, dedicata a caio firmio".

18 aprile 20 aprile
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