RADIOPRIMIERO

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Radio Primiero è una storica emittente locale, punto di riferimento per l'informazione e l'intrattenimento nel Trentino Orientale, nella Valle dell'Adige (Trento) e nel confinante territorio del Feltrino-Bellunese.

Con oltre 46 anni di attività, la radio ha sede a Imèr, nel cuore della Valle di Primiero, in provincia di Trento. Il palinsesto è fortemente caratterizzato dall'informazione: ai notiziari locali dedicati a Primiero e Feltrino si affiancano quelli nazionali, realizzati in collaborazione con le principali agenzie di stampa.

Ampio spazio è riservato alle rubriche e ai servizi di utilità quotidiana, tra cui Meteo, Traffico, Agenda degli appuntamenti del giorno, informazione turistica e naturalistica con programmi come Secondo Natura, oltre a numerosi approfondimenti su ambiente, diritti, solidarietà, astronomia, cinema, scienza, sanità, esteri, cultura e hi-tech.

Durante le stagioni estiva e invernale, Radio Primiero collabora con l'APT locale e il Parco Naturale di Paneveggio - Pale di San Martino per la promozione e la diffusione dell'agenda di eventi, incontri e manifestazioni del territorio.


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Almanacco

Almanacco del giorno - Cos'è successo il 12 dicembre a Primiero

Incendio Devastante nel Bosco di Imer del 14 gennaio 1922, con vittime.

Un enorme incendio divampato nel territorio di Imer distrusse quasi completamente il legname di 1.360 ettari di bosco.

Bruciò tutto il lato nord ovest del Monte Vederna, si riuscì a domarlo, ma forse, è il caso di dire, si autoestinse, dati gli scarsi mezzi antincendio di quel tempo, solamente il 14 gennaio 1922. Si trattò del più grande incendio sviluppatosi nella nostra Valle, perlomeno a quanto sia possibile ricordare a memoria d'uomo.

Nanni Gadenz, fotografo e figura chiave della Valle di Primiero, con opere diffuse.

Nasce a Fiera Nanni Gadenz, conosciutissimo in tutti i paesi della Valle di Primiero in quanto per più di mezzo secolo aveva esercitato l'arte del fotografo.

Così lo ricorda Giovanni Meneguz: "Arte vera era quella di Nanni Gadenz, uno dei maggiori fotografi del suo tempo, l'illustratore principe delle bellezze della Valle di Primiero.

Il padre Sebastiano aveva una cartoleria dove si vendevano anche cartoline, così lo mandò a Milano ad imparare l'arte del fotografo in modo da poter produrre in proprio le cartoline della Valle.

A Milano il giovane Nanni rimane fino alla fine della guerra 1915-18, per poi tornare in Valle dove comincia a lavorare nel suo studio fotografico.

Sono gli anni del lancio turistico del fondovalle e Nanni Gadenz, oltre a fotografare coppie di sposi, gruppi di coscritti e le solite fotografie a mezzo busto, comincia a fotografare paesi, montagne, scorci caratteristici della Valle divenendo il più grande propagandista delle bellezze delle nostre zone perché i suoi quadri erano e sono ancor ora sparsi in tutto il mondo.

Fu anche un pioniere del colore e ricordiamo ancora le sue magnifiche diapositive che, a quei tempi, venivano proiettate in piazza a Fiera, a Pieve e le manifestazioni diventavano una vera sagra paesana.

Nanni Gadenz fu il poeta dell'obiettivo e cantore a suo modo della Valle che tanto amava.

Fu anche per diversi anni presidente dell' Azienda di Soggiorno di Primiero e nell'amministrazione comunale di Fiera sia come consigliere ed anche assessore".

Uso della pipa e tabacco nelle Valli, con riferimenti a "masiera" e "trodi".

Assai diffuso nelle nostre Valli, specie durante le due Guerre Mondiali anche in pieno periodo di crisi del tabacco, l'uso della pipa.

L'odore caratteristico delle esalazioni dei fumatori di imperatoria e dei tabacchi di "masiera" e di "trodi" si sentiva nelle case, nelle stalle addirittura per le strade.

Sulle piazze e nelle osterie la domenica mattina l'odore era talmente forte da far tossire e starnutire.

Le pipe usate allora erano simili a quelle in uso attualmente (radica, porcellana, schiuma di mare, terra cotta, gesso, ambra). Caratteristiche si presentavano le pipe di "latesin" che avevano una lunga cannuccia e recavano sul vaso l'effigie di una bella tirolese tra le rose, di un cacciatore con la sua preda o di una vetta coperta da stelle alpine.

Di solito queste pipe venivano usate la domenica, con un po' di boria, dai "buli" del paese.

Altrettanto caratteristici erano gli "zalini", piccole pipe con il vaso di acciaio e un elegante bocchino.

Chi fumava o "ciccava" conservava il tabacco in borse di pelle di gatto o di vitello o in scatole di latta.

Altri in borse di satin, adorne di ciondoli ed eleganti ricami, che le donne confezionavano a mano per i mariti, fidanzati e fratelli.

I "tabacconi" tenevano la polvere di tabacco in scatole di corteccia di betulla, di latta, tartaruga, osso ed argento.

11 dicembre 13 dicembre
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