Almanacco
Variazioni Demografiche nel Primiero tra 1900 e 1971
5522 le donne e 4840 gli uomini, tanti gli abitanti nel Primiero il primo anno di questo secolo. In quel periodo le nostre zone si trovavano ancora sotto il dominio austriaco nonostante ciò, a parte 16 tedeschi e due persone di altra nazionalità, i 10362 abitanti vennero classificati in base alla statistica ufficiale come tutti italiani. Il censimento effettuato 70 anni dopo, esattamente nel 1971, dimostrò che il movimento demografico anziché incrementarsi era diminuito di ben 299 unità, gli abitanti erano 10.033. Riportiamo il numero di abitanti paese per paese relativi al 1900 e al 1971, (la prima cifra è riferita al 1900): Canal San Bovo 3.613 - 2.424, Fiera 638 - 569, Imer 971 - 1239, Mezzano 1441 - 1564, Sagron-Mis 409 -300, Siror 956 - 1.189. Tonadico 955 - 1.153. Transacqua 1.379 - 1.595. A distanza di 70 anni il calo demografico maggiore si registra a Canal San Bovo con ben 1189 abitanti in meno. Gli altri comuni della Valle hanno avuto un aumento della popolazione a parte Sagron-Mis e Fiera.
Numero di apicoltori nelle Valli all'inizio del XX secolo
Erano piuttosto numerosi gli apicoltori presenti nelle nostre Valli all'inizio di questo secolo.
Nel 1900 in zona erano presenti ben 92 alveari dei quali 26 ad Imer, 19 a Canal San Bovo e 26 a Mezzano ed altri ancora sparsi nei vari paesi.
Sfruttamento del patrimonio boschivo e sviluppo delle segherie in montagna.
La maggior "ricchezza" di queste zone di montagna è sicuramente rappresentata dal patrimonio boschivo, da sempre inesauribile fonte di sostentamento per la nostra gente.
Nel 1900 la produzione media di massa legnosa era calcolata in mc. 45.726 con metri cubi 24 per ettaro ed era valutata in 274.956 corone.
Il solo comune di Mezzano ricavava circa 40-50.000 corone annue dalla vendita dei boschi, mentre il comune di Fiera con il suo bosco nel territorio di Siror riusciva a spuntare 5.000 corone. Lo sfruttamento del patrimonio boschivo favorì il sorgere delle segherie.
All'inizio del nostro secolo erano ventidue di cui venti ad acqua, una a vapore a Transacqua ed una elettrica a Tonadico che sorse dopo l'attivazione dell'energia prodotta dalla centrale dei boaleti a Tonadico (dopo il 1902).
Ascensione Invernale e Amputazione di Giuseppe Zecchini
Giuseppe Zecchini di Transacqua con l'alpinista viennese Oscar Schuster tenta la prima ascensione invernale della croda grande a metri 2954 sulle Pale di San Martino.
Una tormenta senza fine li blocca in parete per un giorno e due notti.
Il freddo provocherà il congelamento di alcune dita allo Zecchini e conseguente amputazione.
Tuttavia proseguì il suo coraggioso lavoro fino a che l'età non gli permise più temerarie imprese.
Socio di numerose cordate con i famosi alpinisti quali Bettega e Zagonel.
Giuseppe Zecchini morì a Transacqua il 19 dicembre 1936.
Nanni Gadenz, fotografo e figura chiave della Valle di Primiero, con opere diffuse.
Nasce a Fiera Nanni Gadenz, conosciutissimo in tutti i paesi della Valle di Primiero in quanto per più di mezzo secolo aveva esercitato l'arte del fotografo.
Così lo ricorda Giovanni Meneguz: "Arte vera era quella di Nanni Gadenz, uno dei maggiori fotografi del suo tempo, l'illustratore principe delle bellezze della Valle di Primiero.
Il padre Sebastiano aveva una cartoleria dove si vendevano anche cartoline, così lo mandò a Milano ad imparare l'arte del fotografo in modo da poter produrre in proprio le cartoline della Valle.
A Milano il giovane Nanni rimane fino alla fine della guerra 1915-18, per poi tornare in Valle dove comincia a lavorare nel suo studio fotografico.
Sono gli anni del lancio turistico del fondovalle e Nanni Gadenz, oltre a fotografare coppie di sposi, gruppi di coscritti e le solite fotografie a mezzo busto, comincia a fotografare paesi, montagne, scorci caratteristici della Valle divenendo il più grande propagandista delle bellezze delle nostre zone perché i suoi quadri erano e sono ancor ora sparsi in tutto il mondo.
Fu anche un pioniere del colore e ricordiamo ancora le sue magnifiche diapositive che, a quei tempi, venivano proiettate in piazza a Fiera, a Pieve e le manifestazioni diventavano una vera sagra paesana.
Nanni Gadenz fu il poeta dell'obiettivo e cantore a suo modo della Valle che tanto amava.
Fu anche per diversi anni presidente dell' Azienda di Soggiorno di Primiero e nell'amministrazione comunale di Fiera sia come consigliere ed anche assessore".