Almanacco
Legname nel Primiero: storia, commercio e segherie.
Un tremendo ciclone sradicava un enorme numero di piante nella Valle del Cismon, e particolarmente a San Martino di Castrozza, proprio quando il prezzo del legname aveva raggiunto una quotazione rilevante.
Pur essendo il legname la principale ricchezza del Primiero-Vanoi, nell'antichità la nostra gente non praticò il commercio del legname, forse perché non erano in grado o non possedevano il capitale sufficiente; in genere erano ditte venete che lo appaltavano.
Col passare dei secoli, alcuni venuti da fuori, si stabilirono in Valle e si arricchirono.
Per un lungo periodo ai Primierotti furono riservate solo le fatiche e le loro conseguenze.
Dopo un periodo iniziale imprecisabile in cui il legname venne esclusivamente fluitato, data la forza motrice facilmente reperibile nei numerosi torrenti delle nostre montagne, una sia pur piccola quantità venne lavorato cioè segato in Valle.
Ciò avvenne ancora molti secoli fa, senza dubbio ancor prima della data degli ormai noti statuti della comunità, del 1367,i quali confermano l'esistenza di qualche rudimentale segheria.
Infatti la rubrica 20^ del libro III essi contemplano "del modo di siegar legnami" ordinando che i proprietari di segherie esistenti o future, siino tenuti, et obligati siegar a prezzo de due dinari per pezzo di breghe, con buona fede e senza frode.
Se però l'asse fosse stata d'un buon piede, la segagione poteva salire a tre denari.
La pena per chi segava male o contravveniva al prezzo doveva essere pagata al comune.
C'è da notare che dopo svariati secoli, dopo che dallo Schener, per via d'acqua e di strada, transitò un numero infinito di tronchi forniti dai nostri boschi rigogliosi, da Coltoront alle Fiamene, dalla Val di Stua alla Val Canali, alla zona di San Martino, come sarebbe a dire milioni e milioni di metri cubi di legname.
In quest'ultimo secolo le segherie, invece, sono cresciute come i funghi, già nel 1912 il Battisti ne segnala in Valle una ventina, in seguito hanno resistito solo quelle più attrezzate e meglio dirette.
Luigi Sartori, apicoltore milanese, inventa l'arnia \"Sartori\" e scrive un manuale.
Muore a Milano all'età di 87 anni, Luigi Sartori, ma nato a Primiero, apicoltore, inventò l'arnia che venne usata per più di un cinquantennio in Italia sotto il nome di "arnia Sartori". Scrisse anche un manuale di apicoltura che fu ritenuto una delle opere più valide circa questo argomento.
Incendio Devastante nel Bosco di Imer del 14 gennaio 1922, con vittime.
Un enorme incendio divampato nel territorio di Imer distrusse quasi completamente il legname di 1.360 ettari di bosco.
Bruciò tutto il lato nord ovest del Monte Vederna, si riuscì a domarlo, ma forse, è il caso di dire, si autoestinse, dati gli scarsi mezzi antincendio di quel tempo, solamente il 14 gennaio 1922. Si trattò del più grande incendio sviluppatosi nella nostra Valle, perlomeno a quanto sia possibile ricordare a memoria d'uomo.
Tramvia Feltre-Primiero: un progetto avanguardista e poi dimenticato.
Era l'11 settembre del 1921 quando gli Amministratori di Primiero e di Feltre deliberarono di costituire un Comitato per la compilazione di un progetto per la costruzione di una Tramvia Elettrica che collegasse Feltre con Primiero. La storia ci ha dimostrato che nonostante tutte le buone intenzioni degli Amministratori di allora, che potremmo definire avanguardisti e attenti alle innovazioni, la tramvia non si realizzò.
Lo Schener rimane la primaria via di accesso alla Valle, ma nonostante le decine di interventi e miglioramenti succeduti in questi 100 anni presenta ancora diversi problemi di viabilità dovuti alla morfologia della sinuosa gola. Sarebbe curioso scavare negli archivi dei Comuni per scoprire se poi il Comitato riuscì a "compilare" il progetto e come intendevano reperire i finanziamenti.
Tre anni prima era finita la prima grande guerra e il Trentino era stato annesso all'Italia, forse si respirava aria di ricostruzione o fu la prima opera che i Primierotti chiedevano di finanziare al Regno d'Italia. L'anno dopo con l'avvento del fascismo la tramvia fu archiviata e cadde nell'oblio. Qualche decennio dopo prese corpo l'ipotesi di collegare Primiero con Feltre con una galleria dalla Val Noana a Pedavena ma anche quell'idea rimase sulla carta.