RADIOPRIMIERO

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Radio Primiero è una storica emittente locale, punto di riferimento per l'informazione e l'intrattenimento nel Trentino Orientale, nella Valle dell'Adige (Trento) e nel confinante territorio del Feltrino-Bellunese.

Con oltre 46 anni di attività, la radio ha sede a Imèr, nel cuore della Valle di Primiero, in provincia di Trento. Il palinsesto è fortemente caratterizzato dall'informazione: ai notiziari locali dedicati a Primiero e Feltrino si affiancano quelli nazionali, realizzati in collaborazione con le principali agenzie di stampa.

Ampio spazio è riservato alle rubriche e ai servizi di utilità quotidiana, tra cui Meteo, Traffico, Agenda degli appuntamenti del giorno, informazione turistica e naturalistica con programmi come Secondo Natura, oltre a numerosi approfondimenti su ambiente, diritti, solidarietà, astronomia, cinema, scienza, sanità, esteri, cultura e hi-tech.

Durante le stagioni estiva e invernale, Radio Primiero collabora con l'APT locale e il Parco Naturale di Paneveggio - Pale di San Martino per la promozione e la diffusione dell'agenda di eventi, incontri e manifestazioni del territorio.


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Almanacco

Almanacco del giorno - Cos'è successo il 12 marzo a Primiero

Nasce Amelia De An Der Lan a Fiera di Primiero

Nasce a Fiera Amelia De An Der Lan, indimenticabile figura di benefattrice, dedicò gran parte della sua vita agli altri, donò l'asilo a Fiera di Primiero.

Situazione Economica e Proposta di Costruzione di una Strada a Primiero (1857-1862)

Da un esposto del marzo 1857 risultava che il distretto di Primiero, con i suoi 11.500 abitanti, esportava legnami, ferro, prodotti caseari e bestiame.

Il granoturco coltivato non era sufficiente alle necessità alimentari, tanto che se ne doveva importare annualmente 4.500 sacchi, più gli altri generi di prima e secondaria necessità. Fatta astrazione del legname fluitato, tutto il resto veniva trasportato a spalle d'uomo ed a schiena di mulo attraverso lo Schener a Fonzaso, per un tratto di 16 miglia.

La situazione di fatto dimostrava la necessità di una comoda strada carreggiabile che, seguendo il corso del Cismon, sarebbe riuscita più breve.

Considerati tutti questi motivi, il distretto aveva deciso di devolvere 5 mila fiorini per trasformare in carreggiabile il principale tronco della conca, nonché di concorrere alla spesa del tronco Pontet - Fonzaso con la somma di 10 mila fiorini.

Ben presto iniziarono i lavori, tanto che nel maggio 1859, esauriti i mezzi, l'opera fu sospesa; ed all'ingegner Claricini si dava l'incarico di passare al collaudo del manufatto, per quanto incompleto.

Ma era inevitabile che i gravosi sacrifici finanziari già fatti non avrebbero potuto raggiungere il loro scopo senza l'aiuto tangibile dell'autorità. Per il completamento dell'arteria i comuni chiesero alla provincia un contributo di 16 mila fiorini che vennero concessi con qualche riserva.

Comunque entro il 1862 venne eseguita la carreggiata dal Pontet al ponte di San Silvestro.

11 marzo 13 marzo
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