Almanacco
Situazione Economica e Proposta di Costruzione di una Strada a Primiero (1857-1862)
Da un esposto del marzo 1857 risultava che il distretto di Primiero, con i suoi 11.500 abitanti, esportava legnami, ferro, prodotti caseari e bestiame.
Il granoturco coltivato non era sufficiente alle necessità alimentari, tanto che se ne doveva importare annualmente 4.500 sacchi, più gli altri generi di prima e secondaria necessità. Fatta astrazione del legname fluitato, tutto il resto veniva trasportato a spalle d'uomo ed a schiena di mulo attraverso lo Schener a Fonzaso, per un tratto di 16 miglia.
La situazione di fatto dimostrava la necessità di una comoda strada carreggiabile che, seguendo il corso del Cismon, sarebbe riuscita più breve.
Considerati tutti questi motivi, il distretto aveva deciso di devolvere 5 mila fiorini per trasformare in carreggiabile il principale tronco della conca, nonché di concorrere alla spesa del tronco Pontet - Fonzaso con la somma di 10 mila fiorini.
Ben presto iniziarono i lavori, tanto che nel maggio 1859, esauriti i mezzi, l'opera fu sospesa; ed all'ingegner Claricini si dava l'incarico di passare al collaudo del manufatto, per quanto incompleto.
Ma era inevitabile che i gravosi sacrifici finanziari già fatti non avrebbero potuto raggiungere il loro scopo senza l'aiuto tangibile dell'autorità. Per il completamento dell'arteria i comuni chiesero alla provincia un contributo di 16 mila fiorini che vennero concessi con qualche riserva.
Comunque entro il 1862 venne eseguita la carreggiata dal Pontet al ponte di San Silvestro.
Nasce Martino Orsingher, promotore dell'attività alberghiera
Nasce il cav.
Martino Orsingher, uno dei promotori dell'attività alberghiera nel Primiero.
Fondò in località Valserena una fabbrica di birra e, dopo aver speso la sua vita per ampliare e perfezionare le infrastrutture della Valle, nel 1909 fu insignito della "Gran croce d'oro con corona per meriti industriali". Morì il 24 dicembre 1937.
Paolo Busin: Ingegneria, Meteorologia, Fiera, Primiero
Data della nascita, 1894 data della morte, avvenute entrambe a Fiera nello stesso giorno dell'anno.
Paolo Busin, ingegnere e meteorologo.
Frequentò la scuola industriale a Predazzo, il ginnasio liceo a Trento e Rovereto.
Si iscrisse alla facoltà di ingegneria al politecnico di Graz, conseguendo il diploma di professore in geometria.
Diventò assistente alla specola di Trieste dove effettuò numerosi studi di metereologa, geodesia, astronomia.
In questi campi collaborò con diverse riviste scientifiche.
Fece stampare il primo bollettino metereologo in italiano, fu promosso dirigente alla specola, ma il governo austriaco lo sostituì ben presto non gradendo che il posto fosse coperto da un italiano.
Si rivolse allora al governo italiano e fu nominato capo dell'ufficio di climatologia centrale di Roma.
Si affermò in Italia e all'estero, partecipando a congressi, studi e relazioni conquistandosi la fama di esperto europeo.
Diresse gli annali di statistica dell'ufficio centrale di meteorologia, nelle riviste marittime e associazione meteorologica italiana e collaborò con diverse pubblicazioni.
Abbandonato per ragioni non precisate l'incarico a Roma, assunse il circolo d'ispezione catastale di Treviso.
Morì come abbiamo già detto, a Primiero, lo stesso giorno della sua nascita.