RADIOPRIMIERO

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Radio Primiero è una storica emittente locale, punto di riferimento per l'informazione e l'intrattenimento nel Trentino Orientale, nella Valle dell'Adige (Trento) e nel confinante territorio del Feltrino-Bellunese.

Con oltre 46 anni di attività, la radio ha sede a Imèr, nel cuore della Valle di Primiero, in provincia di Trento. Il palinsesto è fortemente caratterizzato dall'informazione: ai notiziari locali dedicati a Primiero e Feltrino si affiancano quelli nazionali, realizzati in collaborazione con le principali agenzie di stampa.

Ampio spazio è riservato alle rubriche e ai servizi di utilità quotidiana, tra cui Meteo, Traffico, Agenda degli appuntamenti del giorno, informazione turistica e naturalistica con programmi come Secondo Natura, oltre a numerosi approfondimenti su ambiente, diritti, solidarietà, astronomia, cinema, scienza, sanità, esteri, cultura e hi-tech.

Durante le stagioni estiva e invernale, Radio Primiero collabora con l'APT locale e il Parco Naturale di Paneveggio - Pale di San Martino per la promozione e la diffusione dell'agenda di eventi, incontri e manifestazioni del territorio.


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Legname nel Primiero: storia, commercio e segherie.

Un tremendo ciclone sradicava un enorme numero di piante nella Valle del Cismon, e particolarmente a San Martino di Castrozza, proprio quando il prezzo del legname aveva raggiunto una quotazione rilevante.

Pur essendo il legname la principale ricchezza del Primiero-Vanoi, nell'antichità la nostra gente non praticò il commercio del legname, forse perché non erano in grado o non possedevano il capitale sufficiente; in genere erano ditte venete che lo appaltavano.

Col passare dei secoli, alcuni venuti da fuori, si stabilirono in Valle e si arricchirono.

Per un lungo periodo ai Primierotti furono riservate solo le fatiche e le loro conseguenze.

Dopo un periodo iniziale imprecisabile in cui il legname venne esclusivamente fluitato, data la forza motrice facilmente reperibile nei numerosi torrenti delle nostre montagne, una sia pur piccola quantità venne lavorato cioè segato in Valle.

Ciò avvenne ancora molti secoli fa, senza dubbio ancor prima della data degli ormai noti statuti della comunità, del 1367,i quali confermano l'esistenza di qualche rudimentale segheria.

Infatti la rubrica 20^ del libro III essi contemplano "del modo di siegar legnami" ordinando che i proprietari di segherie esistenti o future, siino tenuti, et obligati siegar a prezzo de due dinari per pezzo di breghe, con buona fede e senza frode.

Se però l'asse fosse stata d'un buon piede, la segagione poteva salire a tre denari.

La pena per chi segava male o contravveniva al prezzo doveva essere pagata al comune.

C'è da notare che dopo svariati secoli, dopo che dallo Schener, per via d'acqua e di strada, transitò un numero infinito di tronchi forniti dai nostri boschi rigogliosi, da Coltoront alle Fiamene, dalla Val di Stua alla Val Canali, alla zona di San Martino, come sarebbe a dire milioni e milioni di metri cubi di legname.

In quest'ultimo secolo le segherie, invece, sono cresciute come i funghi, già nel 1912 il Battisti ne segnala in Valle una ventina, in seguito hanno resistito solo quelle più attrezzate e meglio dirette.

14 settembre 16 settembre
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