Almanacco
Supplica di Tonadico per la liberazione dei Primierotti internati a Isernia
Il comune di Tonadico inviò alla regina Elena una supplica per la liberazione degli oltre cento Primierotti internati ad Isernia nel Molise.
Nel novembre del '18 molti di questi reduci risposero all'ordine del comando militare di prendere parte ad un raduno, in realtà si trattò di un inganno.
Vennero condotti a piedi a Cittadella e da lì in treno ad Isernia per l'internamento in un convento e in una chiesa trasformati in lager. 3 giovani di Tonadico trovarono la morte.
Solo nel febbraio 1919, in seguito all'intervento della regina Elena vennero liberati. È interessante notare che l'Austria, patria perduta, in questi mesi destinò alle famiglie degli internati un sussidio tramite i comuni, che però si narra ....non arrivò mai... Alle famiglie beneficiarie.
Morte di Angelo Guadagnini, nato a Transacqua, primierotto.
Muore, nel palazzo vescovile di Trento, mons.
Angelo Guadagnini.
Era nato a Transacqua il 22 novembre 1879. Il 7 giugno 1918 era stato nominato dal papa cameriere segreto.
Monsignor Augusto Guadagnini muore a Trento, nato a Transacqua.
Muore a Trento monsignor Augusto Ernesto Guadagnini.
Era nato a Transacqua il 22 novembre 1879 e divenuto sacerdote nel 1901. Divenne segretario particolare di mons.
Celestino Endrici principe vescovo di Trento.
Più tardi segretario del tribunale ecclesiastico per cause matrimoniali.
Fu internato insieme al vescovo a Vienna fra il marzo 1916 e il novembre 1918. Monsignor Guadagnini riposa nel cimitero di Transacqua.
Trattato di S. Germain: Cessione del Trentino all'Italia.
Viene firmato il trattato di S. Germain che sancisce la cessione del Trentino, e con esso anche le nostre vallate, da parte dall'Austria all'Italia.
Il parlamento italiano ratificherà l'annessione più di un anno dopo, nell'ottobre 1920.
Primierotti prigionieri a Isernia: liberazione, insulti e ricordo dell'inno austriaco.
I primierotti rinchiusi nel campo di concentramento presso Isernia sono liberati dopo una prigionia indicibile per la sistemazione, il cibo scarso ed il trattamento inumano da parte dei carcerieri. Il ritorno in valle è possibile nel febbraio dello stesso anno, con mezzi di fortuna. Giunti in località Moline, alcuni ragazzi, vedendoli ancora come austriaci, li insultano e prendono a sassate, essi rispondono intonando l'inno che li ha accompagnati fino ad ora " Serbi Iddio l'austriaco Regno, guardi il nostro Imperator".