Tumori a Primiero incremento a due cifre – Degasperi interroga
Redazione Primiero Giovedì 26 marzo 2026 4 minuti
Il Consigliere provinciale di Onda Filippo Degasperi ha presentato una
interrogazione all'Assessore alla Sanità evidenziando i dati epidemiologici
sul cancro in Trentino e chiede una campagna di monitoraggio per Primiero e
la Valsugana Tesino, zone in cui gli ultimi dati disponibili riferiti al
quadriennio 2018-2021 rappresentano un aumento di casi sui quali sarebbe
opportuno scoprirne le cause e una valutazione delle fonti inquinanti.
In occasione della Giornata mondiale per la lotta contro il cancro, del 3 febbraio scorso, l'assessore provinciale alla salute Mario Tonina ha richiamato l'attenzione sull'importanza della prevenzione, definendola "la prima, fondamentale arma contro le patologie oncologiche." Il Trentino, informa la Provincia, "registra livelli di adesione agli screening tra i più alti nel panorama nazionale". Nella fascia femminile interessata dallo screening mammografico, supera l'80%, ma è anche "molto positiva" per quanto riguarda il tumore della cervice uterina (oltre il 60%). Circa la prevenzione all'apparato colorettale rivolta a donne e uomini tra i 50 e i 69 anni, grosso moda una persona su due risponde all'invito. Più in generale il quadro epidemiologico, fornito dal Registro tumori di popolazione Trentino, vede in media meno di 3.500 nuovi casi di cancro all'anno, il 53% dei quali riguardano gli uomini. Negli ultimi anni, il tumore maschile più frequente (il 23,7% dei casi totali che colpiscono gli uomini), è quello alla prostata, con una media di 436 nuovi casi all'anno, seguono quello al polmone (196, 10,7% di quelli maschili), alla vescica con (179, 9,7%) e al colon-retto (174, 9,5%). Nelle donne continua a prevalere il cancro alla mammella (489 nuovi casi, 30%) seguito dal tumore del colon-retto (139, 8,6%), al polmone (108, 6,6%) e dai melanomi della pelle (102, 6,2%).
Questo il testo dell'interrogazione di Degasperi:
Nel corso degli eventi organizzati per la Giornata mondiale per la lotta al cancro l'assessore Tonina ha ricordato il quadro epidemiologico che vede in Trentino una media di circa 3500 nuovi casi l'anno, nonché gli elevati tassi di adesione agli screening. La retrospettiva dei dati resi disponibili dal Registro tumori provinciale ci racconta di un trend in modesta ma costante crescita, forse legata anche ai miglioramenti nella capacità diagnostica. Infatti passiamo dai 12.459 nuovi casi del quadriennio 1999 - 2002 ai 13.879 del periodo 2018 - 2021 (ultimo certificato secondo quanto riferito allo scrivente), ancora in crescita rispetto ai 13.493 riconosciuti negli anni 2014 - 2017. Approfondendo il ragionamento relativamente a questi due ultimi intervalli, più o meno sovrapponibili alla XV e alla XVI legislatura, non sono poche le sorprese. Analizzando i numeri rispetto alle comunità di valle appare un quadro a tinte contrastanti. Sono solo 4 le comunità di valle che presentano dati in calo ovvero: Paganella (-9,09%), Val di Fiemme (-5,78%), Val di Sole (-3,85%) e Rotaliana (-3,37%). Altre evidenziano una sostanziale stabilità: Val d'Adige (+0,22%), Giudicarie (-0,8%). Purtroppo troviamo anche un'area geograficamente contigua che, con Valsugana e Tesino (+18,31%) e Primiero (+10,84%), segna crescite a doppia cifra. In entrambe le comunità i maggiori nuovi casi non sono legati ad un ipotetico aumento della popolazione visto che tra il 2017 e il 2021 i residenti sono diminuiti. Le neoplasie sovrapponibili che segnano importanti incrementi in entrambe le comunità sono quelle che colpiscono vescica e genitali mentre il tumore al pancreas raddoppia in Valsugana Tesino e quello alla mammella cresce sensibilmente in Primiero.
Seguono Val dei Laghi (+7,60%), Val di Non (+7%), Altipiani Cimbri (+6,06%) e le altre a scendere (Vallagarina +5,82%, Cembra +4,83%, Alto Garda +2,38%). In Valsugana è nota la presenza di impianti di incenerimento (a Novaledo) e di fonderie (a Borgo). Non così in Primiero. Tutto ciò premesso si interroga la Giunta provinciale per sapere se non si ritenga necessario avviare una campagna di monitoraggio e studio per individuare l'eventuale esistenza di motivazioni specifiche almeno per le comunità che hanno fatto segnare incrementi a doppia cifra con un'attenta valutazione delle fonti inquinanti e delle iniziative per mitigarne gli effetti.