RADIOPRIMIERO

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Radio Primiero è una storica emittente locale, punto di riferimento per l'informazione e l'intrattenimento nel Trentino Orientale, nella Valle dell'Adige (Trento) e nel confinante territorio del Feltrino-Bellunese.

Con oltre 46 anni di attività, la radio ha sede a Imèr, nel cuore della Valle di Primiero, in provincia di Trento. Il palinsesto è fortemente caratterizzato dall'informazione: ai notiziari locali dedicati a Primiero e Feltrino si affiancano quelli nazionali, realizzati in collaborazione con le principali agenzie di stampa.

Ampio spazio è riservato alle rubriche e ai servizi di utilità quotidiana, tra cui Meteo, Traffico, Agenda degli appuntamenti del giorno, informazione turistica e naturalistica con programmi come Secondo Natura, oltre a numerosi approfondimenti su ambiente, diritti, solidarietà, astronomia, cinema, scienza, sanità, esteri, cultura e hi-tech.

Durante le stagioni estiva e invernale, Radio Primiero collabora con l'APT locale e il Parco Naturale di Paneveggio - Pale di San Martino per la promozione e la diffusione dell'agenda di eventi, incontri e manifestazioni del territorio.


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Almanacco

Almanacco del giorno - Cos'è successo il 17 gennaio a Primiero

Sentenza dei Welsperg e perdita delle risorse boschive a Primiero

Fino a quell'anno il patrimonio boschivo, principale risorsa economica, fu amministrato dalla comunità di Primiero.

Il legname in quel periodo veniva venduto ed esportato con la fluitazione nelle acque del Cismon.

I tronchi fatti transitare da ponte serra erano soggetti al pagamento della decima al vescovo-conte di Feltre, quindi trasportati a Venezia dove venivano utilizzati per la costruzione della flotta della serenissima.

Quel 16 gennaio una sentenza concesse la proprietà dell'immenso patrimonio boschivo ai feudatari Welsperg, creando notevole malcontento fra la popolazione di Primiero, che veniva privata di una importante fonte di sostentamento.

La vittoria dei Welsperg durò poco poiché l' Arciduca Sigismondo decretò che il legname fosse utilizzato per la costruzione dei cunicoli delle miniere.

Tradizione contadina: il latte di Sant'Antonio Abate

Scadenza attesa era il giorno di Sant'Antonio Abate, patrono degli animali, giorno in cui i contadini si recavano alla messa prima portando del sale a benedire.

Tornati alla proprie case, lo davano alle mucche come segno propiziatorio contro malattie ed epidemie.

Alla sera regalavano generosamente il latte munto ai poveri, qualcuno dei quali già si trovava in attesa fuori dalla porta della stalla, col bandot (il contenitore del latte) in mano.

In occasione della festa del patrono dei contadini, addirittura le ragazze appartenenti a famiglie non contadine e bisognose si recavano di persona di stalla in stalla per ricevere la carità di un po' di latte, ovvero "el lat de Sant'Antoni".

16 gennaio 18 gennaio
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