Almanacco
Morte di Normanno Tavernaro, leggendario fondista Primierotto
Muore a San Martino di Castrozza Normanno Tavernaro, il fondista divenuto leggenda, per lo sport Primierotto.
Classe 1901, fu indubbiamente durante la sua carriera il più forte fondista italiano.
Assieme al fiemmese Dezulian, fu il primo sciatore trentino a vestire la maglia azzurra in gare internazionali.
In occasione dei mondiali bavaresi di Obersdorf, nel 1931. In quell'occasione ottenne un eccezionale 16^ posto nella più breve 18 chilometri.
Nacque a San Martino di Castrozza nel 1901, Normanno si rivelò per la prima volta nel 1926 quando il capitano Berard, istruttore della guardia di finanza di Passo Rolle, lo vide dominare i suoi finanzieri.
Ancora quell'anno vinse il Giro delle Dolomiti: un trittico organizzato a San Martino che comprendeva la 18 e la 30 km, ed una gara di salto.
Tavernaro fu primo nella 18, 30 km e nella combinata.
Furto nella chiesa di Siror: sottratte statue e oggetti.
Nella notte fra il 4 e il 5 agosto viene perpetrato un furto nella chiesa di Siror. Vengono asportate le statue in legno di un trittico, risalente al 1505, che costituiva il tesoro artistico di quella chiesa. Vengono rubati anche numerosi altri oggetti di valore, fra cui la statua raffigurante San Rocco. Gli autori rimarranno ignoti.
Inaugurazione rifugio Velo della Madonna, alpinisti, G. Langes, A. Zott.
Viene inaugurato il rifugio al Velo della Madonna nel gruppo delle Pale di San Martino, di proprietà del Cai Sat sezione di Trento.
Nello stesso luogo nel 1966 sorse il bivacco al Velo, disponeva di 10 posti letto, che con il passare degli anni diventò, soprattutto grazie all'imponente flusso di alpinisti e amanti della montagna, inadeguato ai servizi ed esigenze di spazio.
La zona dove sorge il rifugio a quota 2358 si denomina il Cadinot, un terrazzo roccioso alla base dell'aerea Cima della Madonna e costituisce un punto di incontro per le ascensioni alle cime del sottogruppo del Sass Maor e le possibilità di attraversata per la Val de la Vecia, Val Pradidali, Val di Roda.
Il nome del rifugio è legato a quello del spigolo del Velo che unanimemente gli autori di guide alpinistiche definiscono "la più bella scalata classica delle Dolomiti" 440 metri di roccia bellissima, dalla forte esposizione sull'affilato spigolo nord ovest che fu salito per la prima volta nel 1920 da G. Langes ed E. Merlet.
Dal Velo partono numerose vie, ricordiamo la Cima della Madonna con difficoltà di 2 e 3 grado che ripercorre la via seguita da Winkler nel 1886 con A. Zott.
Altra cima il Sass Maor che risale l'intaglio fra le due cime calcato per la prima volta da Beachcroff, Tucker, Della Santa e Devouassound nel 1875.
Giacomo Simoni, vigile del fuoco di Transacqua, muore per una tromba d'aria al Primiero.
Muore nelle acque del Cismon Giacomo Simoni, vigile del fuoco di Transacqua in seguito ad una tromba d'aria abbattutasi nel Primiero con una violenza che a memoria d'uomo non si ricordava.