Almanacco
Storia di Canale, Fiera e del Vanoi nel Primo Dopoguerra
"Nel maggio di quest'anno funzionarono le prime autocorriere e da canale nel 1923, lasciata la ben nota "giardiniera" con le sue tendine sventolanti e la "scarpa" che per freno bloccava una ruota posteriore scendendo da Gobbera, arrivava una vettura fiat vecchia, mod. 2, con le leve per le marce ed il freno a mano esterne alla carrozzeria.
D'inverno la sostituiva una grossa slitta, perché queste strade principali di comunicazione si tenevano anche allora sgombre dalla neve, con la famosa "oca" tirada anca da quatro cubie de cavai e che non solo i ragazzi si fermavano a veder passare.
In precedenza, al rumore delle carrette e dei carri agricoli, era seguito quello dei carri carichi di legname che, con le ruote cerchiate di una grossa lamina, facevano scricchiolare la ghiaia della carreggiata tra le urla e le schioccate di frusta dei carrettieri.
Quando transitava una carrozza chiusa, tipo londò, era un avvenimento perché costituiva il mezzo di cui disponevano solo i "siori", cioè le famiglie più ricche o notabili o le autorità del distretto.
Anche il servizio postale ebbe inizio con una carrozza chiusa, specie di piccola diligenza trainata da due a sei cavalli che sostavano a ponte serra per la pastura e venivano cambiati a Fonzaso per proseguire fino a le Tede, cioè a Tezze, primo paese della Valsugana con stazione ferroviaria in territorio Trentino.
In seguito venne seguita dal furgon per il trasporto dei pacchi, della corrispondenza e dei bagagli.
Da Canale a Fiera prestava servizio postale pure un londò. Durante la guerra 1915-18 percorrevano le nostre Valli i rombanti autocarri blr con le gomme piene ed i fari ad acetilene.
Da quanto è dato sapere la prima automobile proveniente da Rolle passò per Primiero nel 1901. Sono ormai lontani i tempi in cui la nostra gente doveva arrancare con mulo e galiota o con un somaro carico di basta o di baghe su per le scale storte, la betola, Zorzoi, oppure salire la ripida china da Masi a Gobbera per scendere lungo la Val de 'l Lach fino a Canale.
Gli abitanti del Vanoi non percorrono più la via Nova, cioè la comoda mulattiera costruita probabilmente secoli addietro dagli impresari delle miniere per il trasporto dei minerali, per recarsi a Fiera negli uffici distrettuali, per concludere qualche affare o per vendere botiro e fonghi o giasene o trute del Loden.
Cesare Sega benedice chiesetta di Cereda dopo la Prima Guerra Mondiale
L'arciprete decano don Cesare Sega benedice alla presenza delle autorità la chiesetta di Cereda, ma per poterla utilizzare si dovette aspettare la fine della Prima Guerra Mondiale.
Impero Austro-Ungarico: Guerra alla Serbia e Primierotti Caduti
L'impero Austro- Ungarico dichiara guerra alla Serbia.
Oltre 280 giovani Primierotti chiamati alle armi, non torneranno più.
Breccia del Noana: Danni a Imer e Mezzano, evidenziando la necessità di opere solide.
Nella prima metà di novembre di quest'anno, soltanto due mesi dopo il compimento di un lavoro di arginazione durato tre anni, il torrente Noana spazzò via le opere di difesa e vi aprì due enormi brecce, demolendo la scarpate e travolgendo il materiale nei suoi gorghi torbidi ed impetuosi.
Danni rilevanti si ebbero nel territorio di Imer, e minori in quello di Mezzano.
Il torrente dimostrava coi fatti che esso non poteva essere incanalato con delle opere quasi fittizie, ma soltanto con blocchi solidi e resistenti.
Reclutamento massa e mobilitazione generale, Trento, 1914 - Bando affisso.
31 luglio 1914 Negli uffici postali di Trento viene affisso il bando relativo al reclutamento in massa e alla mobilitazione generale, successivamente diffuso in tutta la regione.