Almanacco
Comunità di Canale: Preghiera e Alluvioni del 1848
(circa) in adempimento ad un antico voto fatto dalla comunità di Canale, verso il 1848, in seguito ad una delle tremende alluvioni che hanno sconvolto la Valle, nella prima domenica di settembre la gente si raduna a pregare, vicino al capitello di Somprà. Dove in passato secondo la tradizione, ci si recava in processione.
Rivoluzione del 1848 a Feltre: Zanghellini, Schio e opposizione a Fiera.
Quando scoppiò la Rivoluzione Europea del 1848, travolse in certo qual modo anche il paese in questo incendio di significato internazionale.
Le conseguenze della sommossa di quarant'anni prima, si ripercossero in ben altro senso nella zona di Feltre, dove due sacerdoti di Primiero don Antonio Zanghellini e don G. Batta Capraro, dopo aver organizzato la crociata Feltrina, partirono a capo dei volontari, presero parte allo scontro di Sorio - Montebello, alla guardia dello Schener, a Primolano ed alle azioni del corpo franco di Schio contro Vallarsa.
Ma le sorti della guerra volsero contrarie: lo Zanghellini riparò allora a Venezia, entrò a far parte della commissione per la provincia di Belluno, e fra i volontari veneti, trovò parecchi suoi compatriotti, fra i quali Giuseppe Patuzzi, Carlo Egger, Giacomo Simeoni, Angelo Olber, ed un Trotter.
Invece, tranne pochi fautori del movimento italiano, la gente del luogo parve non occuparsene, attaccata alle sue tradizioni, non voleva saperne di novità o di cambiamenti.
Anche la campagna autonomistica per la separazione dal Tirolo non trovò molti consenzienti.
Infatti, quando il 17 ottobre 1848, il capo comune di Fiera di Primiero Antonio Prospero, in base ad invito ricevuto, volle costituire un comitato patrio o di sicurezza per la lotta autonomistica, e convocò per questo i rappresentanti dei comuni limitrofi, questi ultimi si opposero decisamente alla proposta e minacciarono delle rappresaglie qualora si fosse giunti alla formazione del comitato.
L'unico paese, date le sue particolari difficoltà, fece eccezione fu Canal San Bovo, dove un'intensa propaganda fu portata avanti dal parroco don Vesco.