Almanacco
Welsperg in Primiero: Feudo e dominio dinastico.
La giurisdizione di Primiero viene data in feudo da Leopoldo IV governatore del Tirolo a Giorgio II di Welsperg, feudatario nella Pusteria, in riconoscenza per l'aiuto datogli nella causa austriaca.
La giurisdizione gli fu conferita in feudo perpetuo con un atto ripetuto anche ad altri suoi discendenti.
Per la Valle, quell'infeudazione segnò un fatto notevole, perché essa venne in potere di una dinastia, che per oltre 400 anni vi esercitò il dominio e si affermò, quasi fino all'estinzione, arbitra delle sorti dei nostri antenati.
E fu quella giurisdizione un acquisto di somma importanza per la famiglia Welsperg, tanto riguardo all'opulenza di essa che riguardo alla potente posizione.
Con questa investitura vennero loro concessi non solo i diritti dinastiali e cioè caccia, pesca, scavare miniere, esigere dazi e gabelle, e tanti altri, ma anche quelli di scavare il sale, battere moneta e stipulare contratti commerciali con stati esteri.
I Welsperg vennero ad essere così dei piccoli monarchi entro lo stato.
La famiglia Welsperg come detto era originaria della Val Pusteria e discendeva dagli antichi guelfi che diedero poi il nome al partito aristocratico e Giorgio II, gran maestro di camera del duca Leopoldo, era ricco di beni e di terre; a questi beni si aggiunse la Valle di Primiero.
Primiero amministrato Welsperg: giurisdizione feudale e dipendenza di Innsbruck.
1401 Giorgio di Welsperg, Presidente della Camera Aulica di Innsbruck e Camerlengo Ducale, ottenne in feudo dal Duca Leopoldo d'Austria la giurisdizione di Primiero per l'importo di 4.000 fiorini d'oro. Da allora fino ai primi decenni del XIX secolo Primiero fu amministrata dai Baroni e poi Conti Welsperg, in dipendenza del governo di Innsbruck, mentre la giurisdizione della Comunità di Primiero era rappresentata presso il distretto del Tirolo dai suoi delegati.