Tommy Giacomel in testa poi costretto al ritiro, siamo tutti con lui.
Redazione Primiero Venerdì 20 febbraio 2026 3 minuti
Tommaso Giacomel chiude i suoi Giochi a bordo pista, costretto a fermarsi
proprio mentre sembrava che la sua Olimpiade stregata fosse avviata a un
epilogo di gloria.
Ma invece che alla festa del podio, Tommy deve sottoporsi a un'ecografia e a un elettrocardiogramma, che escludono complicazioni per il lieve malore accusato in corsa.
Prima l'azzurro aveva scatenato l'entusiasmo dei quasi 16mila spettatori arrivati ad Anterselva. Preciso al primo e al secondo poligono, si trova nel quintetto di testa con tre norvegesi e il francese Émilien Jacquelin, che corre con l'orecchino di Marco Pantani e aveva tentato una fuga da lontano in stile Pirata. Poi il quintetto diventa quartetto, Giacomel scompare dalle immagini e dai rilevamenti cronometrici.
Quando Tommy ricompare, è completamente piantato. La sua Olimpiade finisce poco dopo, altri accertamenti saranno effettuati nei prossimi giorni. "Fermarsi è devastante, ma non c'era nulla che potessi fare contro il mio corpo - racconta l'azzurro -. Non è assolutamente la fine dei Giochi che speravo, ma non mi arrenderò mai. Quattro anni volano veloci e ci riproverò in Francia".
'E' stato devastante fermarsi ma non potevo fare nulla, facevo davvero fatica a respirare e a muovermi' ha dichiarato il nostro olimpionico.
Davanti la spunta il norvegese Johannes Dale-Skjevdal, alla prima medaglia olimpica. In questi anni in cui i norvegesi hanno sfornato fenomeni a ripetizione, su tutti i fratelli Johannes e Tarjei Boe ritiratisi l'anno scorso, Dale si è dovuto sudare il posto in prima squadra. Velocissimo sugli sci, ha trovato per la prima volta quattro poligoni perfetti (20 colpi su 20) nell'occasione della vita e nel giorno in cui tutti gli altri hanno sbagliato, in una giornata in cui Anterselva ha distribuito sole, nuvole, raffiche di vento e nevischio.
Alle sue spalle si è piazzato il connazionale Sturla Holm Laegreid, cinque medaglie (nessuna d'oro) a questi Giochi. Terzo il veterano francese Quentin Fillon Maillet: nonostante quattro errori, all'ultimo giro ha raggiunto e superato il tedesco Philipp Horn. Per il transalpino è la quarta medaglia di questi Giochi dopo tre ori e la nona considerando anche Pechino: è l'atleta francese più medagliato di sempre alle Olimpiadi, estive o invernali.
Per l'Italia maschile si chiude un'Olimpiade senza medaglie, l'unico sorriso per Tommy Giacomel e Lukas Hofer è arrivato dall'argento della staffetta mista.
Migliaia i commenti di incoraggiamento per Giacomel sui social uno per tutti quella del Presidente della Provincia di Trento Fugatti che ben esprime il sentiment comune a tutti: "Lo sport è fatto di vittorie, ma anche di momenti duri e imprevisti. Quello che conta davvero è la forza di rialzarsi, la determinazione e il coraggio di non arrendersi mai. Il tuo ritiro nella mass start delle Olimpiadi, mentre eri in testa, deve essere stato un colpo difficile da accettare. Ma sapere che gli accertamenti medici hanno dato esito negativo è la notizia più importante: prima di tutto viene la salute. Il Trentino è con te, orgoglioso del tuo impegno, della tua passione e dei valori che rappresenti. Forza Tommaso, tornerai più forte di prima." ha scritto Fugatti su facebook.