RADIOPRIMIERO

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Radio Primiero è una storica emittente locale, punto di riferimento per l'informazione e l'intrattenimento nel Trentino Orientale, nella Valle dell'Adige (Trento) e nel confinante territorio del Feltrino-Bellunese.

Con oltre 46 anni di attività, la radio ha sede a Imèr, nel cuore della Valle di Primiero, in provincia di Trento. Il palinsesto è fortemente caratterizzato dall'informazione: ai notiziari locali dedicati a Primiero e Feltrino si affiancano quelli nazionali, realizzati in collaborazione con le principali agenzie di stampa.

Ampio spazio è riservato alle rubriche e ai servizi di utilità quotidiana, tra cui Meteo, Traffico, Agenda degli appuntamenti del giorno, informazione turistica e naturalistica con programmi come Secondo Natura, oltre a numerosi approfondimenti su ambiente, diritti, solidarietà, astronomia, cinema, scienza, sanità, esteri, cultura e hi-tech.

Durante le stagioni estiva e invernale, Radio Primiero collabora con l'APT locale e il Parco Naturale di Paneveggio - Pale di San Martino per la promozione e la diffusione dell'agenda di eventi, incontri e manifestazioni del territorio.


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Marco Zugliani e lo spaventapasseri vola in Virginia

Redazione Primiero Lunedì 12 giugno 2017 2 minuti

L'idea di un drone spaventapasseri non è nuova ma questa volta riguarda la notizia del successo di un progetto italiano, che dopo essere stato premiato allo Start-Up Lab dell'Università di Trento, raggiungerà gli Usa per conquistare il pubblico e soprattutto la giuria del Tech Knowledge Works, competizione internazionale dell'innovazione che si terrà ad Agosto in Virginia. Sono Sofia Chimirri, il primierotto Marco Zugliani, Andrea Ferlini e Giorgio Bertagnolli (del Dipartimento di Ingegneria e Scienza dell'Informazione), Egle Andreina Rochira e Nicoletta Morra (del Dipartimento di Economia e Management) i ragazzi dietro FLYING scarecrow, il progetto del drone spaventapasseri, scelto tra 21 idee proposte da oltre 140 studenti e dottorandi della stessa università.Il loro sistema per proteggere le colture dall'attacco degli uccelli con l'uso dei droni rappresenta una soluzione moderna e soprattutto più efficiente di quelle tradizionali. "Il drone è in grado di volare sopra i campi spaventando gli uccelli, grazie a diffusori acustici in grado di riprodurre svariati suoni, tra cui versi di aquile, falchi ed altri rapaci. Insieme al drone, viene fornita una base station in grado di ricaricarlo senza la necessità di interventi da parte dell'uomo: una volta scarico il drone torna in modo automatico alla stazione di ricarica, atterrandovi combinando tecniche di triangolazione GPS, con rilevazioni visive, consentendogli quindi di essere estremamente preciso. Una volta carico, il drone, è in grado di decollare nuovamente, in modo automatico". E gli uccelli più intelligenti, quelli che dopo un po' riconoscono un innocuo fantoccio nei campi, avranno di che sudare, perché i voli del drone seguiranno un percorso completamente casuale, impedendo ai pennuti di abituarsi e prevedere i suoi spostamenti. Il progetto prevede voli completamente automatici, ma in caso di necessità l'operatore avrà un apposito controller per subentrare manualmente nel controllo dell'apparecchio.

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