RADIOPRIMIERO

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Automobilisti e fauna selvatica: parte la sperimentazione segnaletica

Redazione Primiero Martedì 24 luglio 2018 2 minuti

Giovedì, 19 Luglio 2018

Automobilisti e fauna selvatica: parte la sperimentazione segnaletica

Un nuovo approccio per richiamare l'attenzione sul pericolo degli attraversamenti improvvisi. Con la collaborazione del Servizio Gestione strade, dell'Agenzia Provinciale delle foreste demaniali, del MUSE e del WWF Trentino, è stato elaborato dal Servizio Foreste e fauna della Provincia autonoma di Trento un progetto sperimentale per la realizzazione e la messa in opera di sagome di fauna selvatica a bordo strada, nel territorio della provincia di Trento.

Le prime sagome realizzate raffigurano un capriolo maschio con dimensioni e colore naturali, sono realizzate in corten e posizionate in siti soggetti a frequenti attraversamenti di animali selvatici, soprattutto ungulati ma anche orsi. Le sagome, per adesso in numero di quattro, sono state posizionate due tra Vezzano e Vigolo Baselga e altre due nel tratto di strada di Nembia, tra S. Lorenzo in Banale e Molveno.

Lo scopo è quello di ricordare, in maniera immediata e diretta, la presenza di fauna selvatica in quelle zone, la relativa possibilità di attraversamento, il conseguente rischio legato a possibili collisioni e l'opportunità di rallentare e prestare attenzione.

L'uso di sagome rappresentanti specie di fauna selvatica è un tipo di segnaletica già in uso in altri paesi europei, come per esempio la Slovenia e l'Austria.

Gli esiti della sperimentazione saranno verificatinel prossimo futuro e potranno preludere ad ulteriori installazioni di sagome di fauna selvatica in altri siti particolarmente soggetti ad attraversamento di animali nel territorio provinciale.

Qualche dato di contesto: la media degli investimenti che riguardano animali selvatici è di circa 800 all'anno. 650 circa riguardano cervi e caprioli, le altre specie più coinvolte sono la volpe e il tasso. Nel territorio della provincia di Trento sono presenti circa 75.000 ungulati.

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