RADIOPRIMIERO

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Radio Primiero è una storica emittente locale, punto di riferimento per l'informazione e l'intrattenimento nel Trentino Orientale, nella Valle dell'Adige (Trento) e nel confinante territorio del Feltrino-Bellunese.

Con oltre 46 anni di attività, la radio ha sede a Imèr, nel cuore della Valle di Primiero, in provincia di Trento. Il palinsesto è fortemente caratterizzato dall'informazione: ai notiziari locali dedicati a Primiero e Feltrino si affiancano quelli nazionali, realizzati in collaborazione con le principali agenzie di stampa.

Ampio spazio è riservato alle rubriche e ai servizi di utilità quotidiana, tra cui Meteo, Traffico, Agenda degli appuntamenti del giorno, informazione turistica e naturalistica con programmi come Secondo Natura, oltre a numerosi approfondimenti su ambiente, diritti, solidarietà, astronomia, cinema, scienza, sanità, esteri, cultura e hi-tech.

Durante le stagioni estiva e invernale, Radio Primiero collabora con l'APT locale e il Parco Naturale di Paneveggio - Pale di San Martino per la promozione e la diffusione dell'agenda di eventi, incontri e manifestazioni del territorio.


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Almanacco

Almanacco del giorno - Cos'è successo il 25 novembre a Primiero

Ricostituzione Gruppo Sportivo Pavione: Rinasce dopo 60 anni di sospensione.

Viene ricostituito in questi giorni il Gruppo Sportivo Pavione.

Il sodalizio sorto nel 1952 sospese la propria attività nel 1961 per carenza di mezzi e per la costituzione dell' U.S. Val Cismon.

Filatrici di Mezzano e Siror: Ritrovi, Cultura e Tradizioni.

Molto probabilmente il ritrovo più interessante ed allegro per la nostra gente fin dai tempi antichi fu il filo.

Nato come raduno delle filaresse, le caratteristiche figure di filatrici, a cui premeva disporre di un locale riscaldato per filare con il fuso (fus) la rocca (roca) ed il filatoio (roda e molinel). In un primo tempo ebbe come sede anche la stalla, come si usava nel Veneto, ma i veri, caratteristici nostri filò si tenevano nella stua, la stanza più grande e bella della casa, dove c'era la stufa.

La stua era igienica e ben riscaldata dalla stufa (fornel) a musat.

Le stue ospitavano così il gruppo delle filaresse (una decina, a volte di più), quello degli uomini (mariti, fidanzati e pretendenti), e qualche vecchietto, abile narratore di storie e s-cione.

Ma non in tutti i filò erano ammessi gli uomini: a Siror, ad esempio, le donne stavano da sole a filare e gli uomini le aspettavano altrove; a "meda veia" (mezza veglia) cioè verso le 20.00, c'era una pausa di un quarto d'ora e le giovani potevano uscire, magari per salutare l'innamorato.

Il filò era, oltre che laboratorio, una specie di centro culturale e ricreativo.

Vi si narrava la storia e la cronaca quotidiana, leggende, barzellette, superstizioni.

Ma si pregava anche, e si cantava.

Era un sereno stare insieme, una sosta, un ristoro dalle comuni fatiche quotidiane, un ritrovarsi.

Purtroppo un bel giorno venne a mancare la filata: l'introduzione della tela già confezionata da industrie, aveva un prezzo competitivo nei confronti dell'interminabile lavoro delle nostre ave, che trasferirono le loro fatiche ad altre faccende.

Gli ultimi filò risalgono all'inizio della Guerra Mondiale.

Mai più, nei tempi successivi, si è riusciti, in circoli ricreativi e club, a ricreare quell'atmosfera e a ritrovare quel dialogo vivo e spontaneo.

I filò cominciavano i primi giorni di novembre e terminavano alla fine di marzo.

La sera del 25 novembre le filaresse non facevano girare il mulinello, come atto di omaggio a Santa Caterina.

Mentre la Vigilia di Natale il filò non aveva luogo, per rispetto all'imminente festività.

24 novembre 26 novembre
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