RADIOPRIMIERO

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Radio Primiero è una storica emittente locale, punto di riferimento per l'informazione e l'intrattenimento nel Trentino Orientale, nella Valle dell'Adige (Trento) e nel confinante territorio del Feltrino-Bellunese.

Con oltre 46 anni di attività, la radio ha sede a Imèr, nel cuore della Valle di Primiero, in provincia di Trento. Il palinsesto è fortemente caratterizzato dall'informazione: ai notiziari locali dedicati a Primiero e Feltrino si affiancano quelli nazionali, realizzati in collaborazione con le principali agenzie di stampa.

Ampio spazio è riservato alle rubriche e ai servizi di utilità quotidiana, tra cui Meteo, Traffico, Agenda degli appuntamenti del giorno, informazione turistica e naturalistica con programmi come Secondo Natura, oltre a numerosi approfondimenti su ambiente, diritti, solidarietà, astronomia, cinema, scienza, sanità, esteri, cultura e hi-tech.

Durante le stagioni estiva e invernale, Radio Primiero collabora con l'APT locale e il Parco Naturale di Paneveggio - Pale di San Martino per la promozione e la diffusione dell'agenda di eventi, incontri e manifestazioni del territorio.


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Almanacco

Almanacco del giorno - Cos'è successo il 25 marzo a Primiero

Furto nella chiesa di Mezzano nel Primiero

Viene perpetrato l'ennesimo di una serie di furti, che in quel periodo avevano preso di mira le chiese di Primiero.

Il 25 marzo toccò alla parrocchiale di Mezzano.

Nella notte vennero asportate due tele del Settecento rappresentanti, la prima Gesù fra i dottori nel tempio, la seconda la Madonna con il Bambino e i Santi, mentre con l'asta della Croce schiaccia la testa al serpente.

I ladri ebbero il tempo di agire con calma riuscendo pure a scassinare le cassette dell'elemosina.

Non dovevano essere dei professionisti, molto probabilmente, come spesso avviene in questi casi, si trattava comunque di ladri che hanno lavorato su commissione.

Tradizione delle Palme a Mezzano e poteri dell'olivo

La domenica delle palme tuttora a Mezzano i fedeli, uscendo dalla messa, assaltano sul sagrato i fabrizieri, carichi di rami d'olivo.

Gli uomini piegavano la rama a la corona e la portavano a casa dove veniva appesa, in passato nella stùa, oggi nella camera matrimoniale.

Diffuso, ancora oggi, tra gli anziani il detto: "se no 'l piou su 'l olìu el piou sui ovi". La distribuzione dell'olivo è una tradizione che comunque si rinnova ogni anno, in tutti i paesi delle nostre valli.

All'olivo erano attribuiti poteri di allontanare disgrazie, soprattutto calamità naturali.

Ancora ai nostri giorni, specialmente durante i temporali, si bruciano i rami d'olivo per allontanare il tuono e i fulmini.

In passato, quando si dubitava che fosse entrato uno spirito maligno in casa, si bruciava sul fuoco olivo o incenso benedetto, si benediva l'abitazione con acquasanta o si faceva benedire dal curato.

24 marzo 26 marzo
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