RADIOPRIMIERO

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Radio Primiero è una storica emittente locale, punto di riferimento per l'informazione e l'intrattenimento nel Trentino Orientale, nella Valle dell'Adige (Trento) e nel confinante territorio del Feltrino-Bellunese.

Con oltre 46 anni di attività, la radio ha sede a Imèr, nel cuore della Valle di Primiero, in provincia di Trento. Il palinsesto è fortemente caratterizzato dall'informazione: ai notiziari locali dedicati a Primiero e Feltrino si affiancano quelli nazionali, realizzati in collaborazione con le principali agenzie di stampa.

Ampio spazio è riservato alle rubriche e ai servizi di utilità quotidiana, tra cui Meteo, Traffico, Agenda degli appuntamenti del giorno, informazione turistica e naturalistica con programmi come Secondo Natura, oltre a numerosi approfondimenti su ambiente, diritti, solidarietà, astronomia, cinema, scienza, sanità, esteri, cultura e hi-tech.

Durante le stagioni estiva e invernale, Radio Primiero collabora con l'APT locale e il Parco Naturale di Paneveggio - Pale di San Martino per la promozione e la diffusione dell'agenda di eventi, incontri e manifestazioni del territorio.


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Almanacco

Almanacco del giorno - Cos'è successo il 02 novembre a Primiero

Statuti di Primiero del 1367: Bestemmie e Punizioni Religiose

L'insegnamento religioso veniva impartito con metodo assoluto, impositivo, che ammetteva come base una fede incondizionata, e minacciava le pene dell'oltretomba a chi non lo rispettava, ad esempio non frequentando le funzioni religiose o bestemmiando.

Nella rubrica undicesima, del libro primo degli statuti di Primiero del 1367, si ordina: "di non bestemiar Iddio, Maria, né i suoi Santi, tanto in giocho, come in fuori di giocho, sia in che si voglia occasione". La pena era il pagamento di 60 soldi per ogni bestemmia.

Il malcapitato che non poteva pagare "se la vedeva brutta" dato che doveva essere gettato tre volte nell'acqua.

Carità dei morti, usanze funebri e credenze popolari del 2 novembre.

Nei tempi passati, il 2 novembre, dopo le funzioni del mattino, si costumava che donne e ragazzi, appartenenti alle famiglie più povere, girassero nei paesi presso le case degli abbienti, in cerca di quella che era chiamata "la carità dei morti". Ricevevano pannocchie, cavoli e fagioli.

Era uno spettacolo triste: quelle derrate dei ricchi, erano frutto dei campi lavorati per loro proprio dai poveri.

Un'altra credenza assai lugubre diffusa nel passato era che nella notte del 2 novembre, le tombe si schiudevano e tutti i morti ne uscivano e si disponevano in corteo, ciascuno con una fiammella.

Dinanzi a tutti si collocava l'ultimo seppellito, recando il gonfalone e così passavano per le vie del paese soffermandosi nelle loro case e poi, recitando il "miserere" tornavano in ordine al cimitero.

01 novembre 03 novembre
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