Almanacco
Ricostituzione di Comuni di Mezzano e Imer
Sono ricostituiti dopo l'era fascista che li riunificò i comuni di Mezzano e Imer.
Cappella della Vederna in Primiero: Idea, Costruzione e Fede.
Come nacque la Cappella delle Vederne
L'alpe Vederna che si estende intorno ai 1400 m. costituisce una delle zone
turistiche più belle della Valle di Primiero e anche un magnifico luogo di
cura alpina. Essa è ottimamente ubicata per coloro che desiderano fare delle
gite ed escursioni facili nel loro sviluppo, ma interessantissime per il
panorama.
Alla Vederna si accede da Imer in circa 2 ore per una comoda strada che offre
un panorama meraviglioso e orrido insieme. La strada sfocia in una conca
(Pian Grande) in eccellente posizione per numerose gite che possono avere per
meta Spiaz de Vit sopra la profonda ed orrida valle dello Schenèr, Morosna,
ricca di acque, il Collaz, Malga Agnerola, il Col Marès e il Pavione.
Da queste località l'occhio può spaziare a sazietà e ammirare un panorama
veramente incantevole. si vedono le Dolomiti di S.Martino di Castrozza, le
Vette Feltrine, le montagne della Valsugana, il Broccone, la Cima d'Asta, il
Passo ed il Paese di Gobbera.
Sul Pian Grande esistono delle casette in legno che d'estate si popolano di
contadini addetti alla fienagione e di famiglie ch vanno a villeggiare. Tutta
questa gente vi rimane per circa due mesi.
Benchè la vita sia sempre svolta lieta e serena, tuttavia in molti era
sentita la mancanza di qualche cosa che rendesse il luogo più suggestivo e
intimo.
Una sera dell'inverno scorso parlando della Vederna e dell'opportunità di
svolgere lassù la Festa della Neve, per i bei campi di sci colà esistenti, ci
fu chi lanciò l'idea di costruire un Capitello da inaugurare in occasione
della Festa stessa per renderla più suggestiva ed attraente. Ma le idee sono
come le ciliege e dal Capitello si passò a una piccola Cappella e infine alla
Chiesetta. Quest'ultima idea fu accettata all'unanimità. Tutti noi sentimmo
l'opportunità di erigere, in quella località la Chiesetta per dare ai
provvisori abitanti la possibilità di ascoltare la S. Messa nei giorni
festivi e per rendere la zona più attraente, anche con un richiamo
religioso.
L'iniziativa fu accolta con entusiasmo dalla quasi totalità della
popolazione. Si costituì un Comitato che subito si mise all'opera e in poco
tempo ciò che era stata una semplice idea divenne un fatto compiuto.
Ora la Chiesetta è lì e con il suo campanile svettante domina il Pian
Grande.
Essa è il segno della Fede e della Civiltà ed è in attesa dell'apertura al
Culto per accogliere tra le sue braccia benedicenti quanti ad Essa
andranno.
dott. Messina Bonaventura
da Voci di Primiero ottobre 1947