Almanacco
La patata nel Primiero
Nel 1852 scrive Agostino Perini, segretario della società agraria e insegnante alle reali di Trento, che "in Canal San Bovo vegeta spontanea da 60 anni sotto un covolo del Monte Tatoga comunemente chiamato Totoga, la patata.
Ciò significa che già nel 700 qualcuno aveva seminato e poi forse riposto al fresco in un covolo della Totoga le patate raccolte che, in seguito, avevano continuato a riprodursi spontaneamente.
L'annotazione è interessante perché la patata, introdotta dal Perù in Europa nel 1565, si diffuse in Trentino molto tardi, solo nella seconda metà del secolo XVIII.
La zona della Totoga deve essere stata quindi una delle prime località del Trentino dove non solo si praticava la coltura della patata, ma si provvedeva anche alla sua conservazione in ambiente fresco e poco illuminato.
Anche da altri documenti, si capisce che la zona si può localizzare intorno a Passo Gobbera.
Ad es. circa 40 anni dopo, nel 1891, Giulio Paoletti, professore di botanica all'università di Padova, segnala anche che la vite vicino a Gobbera era coltivata fino a quota 990. Da "Voci di Primiero".
Ottone Brentari: Scrittore, Giornalista e Primiero, nato da famiglia Negrelli.
Nasce a Strigno in Valsugana Ottone Brentari, scrittore,giornalista, figlio di padre della Val di Non e da madre Primierotta Elisabetta Negrelli, nipote del celebre Luigi.
Studiò a Rovereto e poi l'università di Innsbruck e Vienna.
Insegnò a Bassano e Catania.
Nel 1890 abbandonò la scuola per dedicarsi al giornalismo entrò nel corriere della sera mantenendo la collaborazione con i giornali di Trento, Venezia e Vicenza.
Tentò nel 1921 la carriera politica ma con scarso successo, si ritirò a vita privata a Rossano Veneto e il 17 novembre del 1921 morì. Numerosissimi gli articoli, i saggi, le pubblicazioni da lui scritte.
Un vero personaggio che della parentela Negrelli aveva ereditato l'intuito, l'acuta intelligenza, l'ecletticità.