RADIOPRIMIERO

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Radio Primiero è una storica emittente locale, punto di riferimento per l'informazione e l'intrattenimento nel Trentino Orientale, nella Valle dell'Adige (Trento) e nel confinante territorio del Feltrino-Bellunese.

Con oltre 46 anni di attività, la radio ha sede a Imèr, nel cuore della Valle di Primiero, in provincia di Trento. Il palinsesto è fortemente caratterizzato dall'informazione: ai notiziari locali dedicati a Primiero e Feltrino si affiancano quelli nazionali, realizzati in collaborazione con le principali agenzie di stampa.

Ampio spazio è riservato alle rubriche e ai servizi di utilità quotidiana, tra cui Meteo, Traffico, Agenda degli appuntamenti del giorno, informazione turistica e naturalistica con programmi come Secondo Natura, oltre a numerosi approfondimenti su ambiente, diritti, solidarietà, astronomia, cinema, scienza, sanità, esteri, cultura e hi-tech.

Durante le stagioni estiva e invernale, Radio Primiero collabora con l'APT locale e il Parco Naturale di Paneveggio - Pale di San Martino per la promozione e la diffusione dell'agenda di eventi, incontri e manifestazioni del territorio.


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Almanacco

Almanacco del giorno - Cos'è successo nel 1823 a Primiero

Vita e opere di Leonardo Campochiesa Feldkircher, pittore nato a Tonadico

Nasce a Tonadico il pittore Leonardo Campochiesa Feldkircher.

Rimasto orfano emigrò nel Veneto, ben presto dimostrò la sua inclinazione all'arte e con grossi sacrifici riuscì ad iscriversi alla scuola di disegno di Feltre, apprese pittura e storia dell'arte nel collegio di Don Mazza a Verona, poi si trasferì a Vicenza, seguì per qualche tempo una compagnia di burattinai per i quali disegnava gli scenari e divenne anche un discreto prestigiatore.

Studiò latino ricambiando le lezioni con ottimi ritratti degli insegnanti, per il ritratto infatti aveva un dono particolare.

Il lungo elenco delle sue opere ne conta circa 300 in tela a colori, oltre 30 in cartone a chiaroscuro, molti a matita.

Lavorò come pittore ritrattista anche in Valsugana, a Rovereto, a Trento.

Si dedicò anche ai soggetti sacri, dipinse più di sessanta pale d'altare, ricordiamo il "Battesimo di Gesù" per la chiesa di San Martino a Fiera, la pala per la chiesa di Barco in Valsugana, la crocifissione nella chiesa di Mezzano e un San Sebastiano sulla facciata della chiesa di Tonadico.

Si occupò anche di restauro di antichi dipinti sia privati che pubblici.

Gli ultimi anni della sua vita li trascorse a Trento dove mori il 28 aprile 1906. (la sua salma riposa in quel cimitero)

Nubifragio spaventoso nel Primiero: danni a Fiera e Ponte, Angelo Michele Negrelli.

Una delle tre catastrofi che investirono le nostre zone all'inizio del secolo scorso fu lo spaventoso nubifragio di questo mese.

Iniziò a piovere la sera del primo ottobre e continuò incessantemente per 5 giorni.

Riprese con maggiore impeto il sabato ed ancora la domenica 12 ottobre.

Scriverà Angelo Michele Negrelli, padre dell'ingegner Luigi:

"la straordinaria fiumana cagionò, dove più dove meno, li più riflessibili danni a tutto Primiero, ma che segnatamente il borgo di Fiera investito di fronte dall'impetuosità del fiume Cismon, che si era enormemente gonfiato, ebbe a veder distrutti gli argini e riparazioni che lo difendevano; farsi strada fra le più belle adiacenze, strascinar seco furiosamente alberi d'ogni sorta, prati e campagne, case ed edifici, strade e passeggi e finalmente correre in gran parte a briglia sciolta per le sue contrade e far sloggiare quasi tutti gli abitanti più esposti all'evidente pericolo.

Dopodiché riavutisi in seguito dal terrore loro cagionato da si grave infortunio, conobbero il pericolo in cui si trovavano esposti anche in avvenire, incominciarono gli abitanti medesimi a pensar di proposito e seriamente fra mezzi, forme e maniere non solo di riparare i sofferti danni, ma ben ancora di assicurarsi in guisa per i casi futuri di non aver più ad essere testimoni di tali spettacoli".

Dalla valletta del Rebrut, sulla destra del Vanoi precipitò un volume immenso di sassi, ghiaia e melma.

Il più danneggiato fu il villaggio di Ponte, formato da 36 case, 19 fienili e stalle, un mulino, una segheria, posto a circa km. 1,5 dal piede della Valle del Rebrut e contornato da buona campagna per 1 miglio.

La fiumana distrusse il mulino e la sega e devastò un terzo della campagna.

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