Almanacco
Alluvioni Tonadico: Rio Lazer, Corteselle e Val di Lago
Scrive il maestro Luciano Brunet: "nel 1681 Pietro Lucian detto Portella e Gaspare Della Piazza e, si seguito, nel 1793, Francesc'Antonio Sartori, compilarono estimo e catasto per il comune di Tonadico, allo scopo, non ultimo, di definirsi gli aggravi da pagare al Castel Pietra, alle due scadenze di San Giorgio e San Michele (chi non pagava rischiava di finire alla stadera in prigione). Gli esperti agrimensori tennero in gran conto i corsi d'acqua che su questa precipitavano dalle falde del Sass Maor, portando, al tempo delle alluvioni primaverili e soprattutto autunnali, copioso materiale e danni notevoli ai terreni arativi.
Tre furono i rivi temuti: rio Lazer, Val Corteselle e Val di Lago.
Il rio Lazer al confine tra Siror e Tonadico diede da sempre preoccupazione e spese ai due comuni per le opere di arginazione fino al recente decisivo intervento di briglie dopo l'alluvione del 1966. Il rio Val Corteselle pare innocuo, ma la campagna sottostante è definita come soggetta all'escrescenze del rivo e svalutata.
Il ruscello adesso è stato imprigionato presso il crocefisso lungo la strada nei pressi di Tegnago.
Il rivo Val di Lago parte da Rodenata, attraversa Leticone e le Strine, per poi scendere al lato del maso dei Chini e giungere alla fossa.
Non è tanto chiaro da dove provenga il nome Val di Lago, ma risultano invece evidenti i danni causati da questo piccolo corso d'acqua quand'è in escrescenza, specie nei campi dietro le case o, come si dice oggi, indriocase.