Almanacco
Commercio di sale e dazi nel Primiero nel XIV secolo
I due duchi asburgici Alberto e Leopoldo spodestavano Bonifacio De Lupis, che Carlo di Lussemburgo aveva infeudato della Valle di Primiero e di Castelpietra nel 1349, ed univano il Primiero al Tirolo.
L'economia locale ne risente a causa di nuovi dazi sui generi alimentari. Il sale era un prezioso ed indispensabile prodotto che fino ad allora arrivava da Venezia.
La piazza di Feltre formava per noi il calmiere delle merci, su cui gli statuti di Bonifacio del 1367 commisuravano poi le tariffe locali.
La rubrica ottava del primo libro prescriveva: "Se alcun conducesse sale in Primiero per vender, lo possi vender diciotto danari di più di quello che si vende a Feltre al staro, e non più sottopena.
Et per la condotta di biadda e sale da Feltre in Primiero sarà lecito alli cavallari ricever soldi dieci per la condotta al staro e non più sottopena de soldi quindici". Ricordiamo che la via da percorrere da Feltre a Primiero era lunga e disastrata, Feltre - Pedavena - Croce D'Aune - Servo - Bettola - Pontet, circa otto ore di cammino.
Dopo questo anno i duchi imposero di usare il sale proveniente da Innsbruck, ciò provocò il malcontento della popolazione che per recarsi nel Tirolo doveva sopportare faticosissimi viaggi.
Solo 250 anni dopo si trova un documento in cui viene concesso ai Primierotti di recarsi nuovamente a Feltre per rifornirsi di sale.
Primiero in potere austriaco: dominio sulla Valle di Cismon e Feltre.
1373 In questo periodo la Valle di Primiero passò, insieme alla Valsugana, in potere dei duchi d'Austria e conti del Tirolo, per la prima volta, dopo otto secoli, l'alta Valle del Cismon restava divisa dalla Contea di Feltre diventando politicamente dominio austriaco.