RADIOPRIMIERO

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Radio Primiero è una storica emittente locale, punto di riferimento per l'informazione e l'intrattenimento nel Trentino Orientale, nella Valle dell'Adige (Trento) e nel confinante territorio del Feltrino-Bellunese.

Con oltre 46 anni di attività, la radio ha sede a Imèr, nel cuore della Valle di Primiero, in provincia di Trento. Il palinsesto è fortemente caratterizzato dall'informazione: ai notiziari locali dedicati a Primiero e Feltrino si affiancano quelli nazionali, realizzati in collaborazione con le principali agenzie di stampa.

Ampio spazio è riservato alle rubriche e ai servizi di utilità quotidiana, tra cui Meteo, Traffico, Agenda degli appuntamenti del giorno, informazione turistica e naturalistica con programmi come Secondo Natura, oltre a numerosi approfondimenti su ambiente, diritti, solidarietà, astronomia, cinema, scienza, sanità, esteri, cultura e hi-tech.

Durante le stagioni estiva e invernale, Radio Primiero collabora con l'APT locale e il Parco Naturale di Paneveggio - Pale di San Martino per la promozione e la diffusione dell'agenda di eventi, incontri e manifestazioni del territorio.


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Pradel: «Chiediamo i servizi e che restino le eccellenze»

Redazione Primiero Giovedì 19 ottobre 2017 2 minuti

19 ottobre 2017 Pradel: «Chiediamo i servizi e che restino le eccellenze» «Per noi è importante la chiarezza, sapere chi fa che cosa e dove si fa cosa. E lo abbiamo sempre detto, sia quando si era in odore di unificazione delle Usl provinciali e di rinnovo della convenzione fra provincia autonoma e regione del Veneto, che adesso, a giochi fatti». Il presidente della Comunità di Valle Primiero e Vanoi, Roberto Pradel, è stato messo al corrente delle novità del nuovo patto aziendale sanitario. «Non credo proprio che le razionalizzazioni sposate dalla giunta regionale del Veneto concorrano a una revisione o al mancato rinnovo della convenzione per Primiero quando questa andrà in scadenza. A noi interessa che i servizi essenziali restino, che ci sia un accesso alle cure paritario e, certo, anche che negli ospedali ai quali facciamo riferimento, quello di Belluno e quello di Feltre, ci siano le eccellenze. La gastroenterologia di Feltre e il dipartimento oncologico per le patologie del tratto digerente, non sono messi in discussione. Anzi, mi risulta che siano potenziati. La senochirurgia che va in gestione a Belluno, può essere un disagio, per quanto riguarda la logistica. Ancora non ho sondato l'umore delle donne di Primiero e Vanoi rispetto a questa novità. Da quanto ho capito, nulla dovrebbe essere modificato per quello che attiene alla diagnosi: chi si faceva visitare a Feltre continuerà a farsi visitare lì. Per l'aspetto operatorio, chiunque di noi può scegliere la sede che preferisce. Questo succede ora e continuerà a succedere. Del resto, la razionalizzazione delle spese sanitarie è cosa che tocca anche la nostra provincia autonoma. Non è da farsi meraviglia che si aprano orizzonti sempre più vasti per individuare i centri di eccellenza rispetto alle alte specialità. In questa maniera siamo meno esposti a rischi e più garantiti circa il successo terapeutico»

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