Pradel: «Chiediamo i servizi e che restino le eccellenze»
Redazione Primiero Giovedì 19 ottobre 2017 2 minuti19 ottobre 2017 Pradel: «Chiediamo i servizi e che restino le eccellenze» «Per noi è importante la chiarezza, sapere chi fa che cosa e dove si fa cosa. E lo abbiamo sempre detto, sia quando si era in odore di unificazione delle Usl provinciali e di rinnovo della convenzione fra provincia autonoma e regione del Veneto, che adesso, a giochi fatti». Il presidente della Comunità di Valle Primiero e Vanoi, Roberto Pradel, è stato messo al corrente delle novità del nuovo patto aziendale sanitario. «Non credo proprio che le razionalizzazioni sposate dalla giunta regionale del Veneto concorrano a una revisione o al mancato rinnovo della convenzione per Primiero quando questa andrà in scadenza. A noi interessa che i servizi essenziali restino, che ci sia un accesso alle cure paritario e, certo, anche che negli ospedali ai quali facciamo riferimento, quello di Belluno e quello di Feltre, ci siano le eccellenze. La gastroenterologia di Feltre e il dipartimento oncologico per le patologie del tratto digerente, non sono messi in discussione. Anzi, mi risulta che siano potenziati. La senochirurgia che va in gestione a Belluno, può essere un disagio, per quanto riguarda la logistica. Ancora non ho sondato l'umore delle donne di Primiero e Vanoi rispetto a questa novità. Da quanto ho capito, nulla dovrebbe essere modificato per quello che attiene alla diagnosi: chi si faceva visitare a Feltre continuerà a farsi visitare lì. Per l'aspetto operatorio, chiunque di noi può scegliere la sede che preferisce. Questo succede ora e continuerà a succedere. Del resto, la razionalizzazione delle spese sanitarie è cosa che tocca anche la nostra provincia autonoma. Non è da farsi meraviglia che si aprano orizzonti sempre più vasti per individuare i centri di eccellenza rispetto alle alte specialità. In questa maniera siamo meno esposti a rischi e più garantiti circa il successo terapeutico»