Fassa, Agordino, Primiero Fusione per incorporazione delle Casse rurali
Redazione Primiero Venerdì 21 luglio 2017 2 minuti21 aprile 2017 Fassa, Agordino, Primiero Fusione per incorporazione delle Casse rurali La Cassa rurale Valli di Primiero e Vanoi va verso la fusione con la Cassa rurale Val di Fassa e Agordino. Durante le preassemblee in corso in Primiero, il presidente Bonelli ha chiarito come i processi di fusione fra le Casse Rurali che stanno avvenendo, siano sollecitati dalle direzioni bancarie centrali, che ritengono eccessivo il numero delle banche di credito cooperativo esistenti: quindi per ora spingono alle fusioni volontarie, prefigurando nel futuro fusioni imposte d'autorità. «La decisione di giungere a questo risultato - puntualizza il presidente Bonelli - nasce dall'esigenza di attuarlo prima che ci sia una ingiunzione costrittiva imposta per effetto della riforma del Credito cooperativo voluta dalla Banca d'Italia e dalla Bce». In pratica la fusione con la Cassa rurale Val di Fassa e Agordino, (la denominazione sarà "Cassa Rurale Dolomiti di Fassa Primiero e Belluno"), per questioni tecniche bancarie, avviene per incorporazione, che è lo stesso procedimento adottato nel 2000, quando la Cassa rurale di Primiero applicò come soluzione operativa proprio la "fusione per incorporazione" delle Cassa Rurale di Mezzano e della Cassa Rurale del Vanoi. Per quanto riguarda la futura composizione del cda, è stato spiegato durante le assemblee in Trentino, alla Val di Fassa e Agordino vanno il presidente e 6 amministratori (di cui 2 dell'Agordino); al Primiero e Feltrino spettano 5 amministratori: due per l'ex circoscrizione di Sopra Pieve, uno per quella di Sotto Pieve, uno per quella del Vanoi e uno per quella del Feltrino; una vice presidenza della nuova Cassa va a Primiero e una va al Bellunese. Dopo tre anni si procederà all'elezione diretta del presidente e di nove amministratori ma l'elezione avverrà senza alcun vincolo territoriale. La sede centrale sarà a Moena. Questi in sintesi sono i contenuti principali del protocollo d'intesa firmato fra le due Casse Rurali. Il tutto naturalmente dovrà passare attraverso un esame della Banca d'Italia che potrà apportare variazione integrazioni.