RADIOPRIMIERO

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Radio Primiero è una storica emittente locale, punto di riferimento per l'informazione e l'intrattenimento nel Trentino Orientale, nella Valle dell'Adige (Trento) e nel confinante territorio del Feltrino-Bellunese.

Con oltre 46 anni di attività, la radio ha sede a Imèr, nel cuore della Valle di Primiero, in provincia di Trento. Il palinsesto è fortemente caratterizzato dall'informazione: ai notiziari locali dedicati a Primiero e Feltrino si affiancano quelli nazionali, realizzati in collaborazione con le principali agenzie di stampa.

Ampio spazio è riservato alle rubriche e ai servizi di utilità quotidiana, tra cui Meteo, Traffico, Agenda degli appuntamenti del giorno, informazione turistica e naturalistica con programmi come Secondo Natura, oltre a numerosi approfondimenti su ambiente, diritti, solidarietà, astronomia, cinema, scienza, sanità, esteri, cultura e hi-tech.

Durante le stagioni estiva e invernale, Radio Primiero collabora con l'APT locale e il Parco Naturale di Paneveggio - Pale di San Martino per la promozione e la diffusione dell'agenda di eventi, incontri e manifestazioni del territorio.


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Educa online: ottimo riscontro per la nona edizione del festival dell'educazione made in Rovereto

Redazione Primiero Giovedì 17 maggio 2018 2 minuti

Tre giorni di, festival, 97 relatori coinvolti in quasi 100 appuntamenti: questi i numeri di Educa online, il festival dove si sono mostrate ricerche, offerte riflessioni, illustrate esperienze sul campo e sull'impatto sull'educazione delle nuove tecnologie.

Tutto esaurito per le mattinate d'apertura con oltre 1200 studenti dai bimbi delle scuole materne a quelli degli istituti superiori, ben 16 le classi che hanno partecipato al concorso "L'educazione mi sta a cuore!" promosso insieme alle Casse Rurali Trentine e all'APT di Rovereto e della Vallagarina con i Musei del territorio e 20 i giovani che si sono raccontati nella loro esperienza di alternanza scuola lavoro.
Tema del Festival, la tecnologia nell'educazione: "Da tutti gli esperti - sottolinea Paola Venuti coordinatrice scientifica del festival a nome del Comitato Promotore - è emersa la necessità di uscire dall'idea prevalsa nell'ultimo decennio che l'educazione per essere efficace debba essere digitale. La tecnologia ci può dire come fare le cose e ci può aiutare a farle bene. Ma è muta rispetto ai perché. Il confine fra rischio e opportunità delle nuove tecnologie è sottilissimo. La parola chiave quindi è integrazione del digitale all'interno di un ripensamento complessivo dell'educazione che deve partire dalle dimensioni fondamentali di quest'ultima: responsabilità, spirito critico, empatia, affettività." Non solo, questo ripensamento dell'educazione deve basarsi sui dati di realtà (tra i quali l'ampia diffusione delle tecnologie) e avere uno sguardo olistico e complessivo: "non possiamo, ad esempio, come esperti - continua Venuti - limitarci a dire a madri e padri che non devono lasciare i loro figli davanti ai videogiochi o alla tv. Dobbiamo considerare che oggi i genitori lavorano, spesso tutto il giorno, e quando tornano a casa hanno gli impegni della gestione quotidiana famigliare. Va quindi creato un sistema di servizi che li sostenga e permetta loro di stare vicino ai figli contando sul supporto educativo dei servizi che comprendono ma non si esauriscono con la scuola. In questo senso va (ri)costruita un'alleanza nuova e adeguata ai tempi tra insegnanti, educatori professionali e genitori in modo che tutti collaborino al benessere dei bambini e dei ragazzi che è benessere e futuro della comunità tutta.


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