Dal Salento della Puglia alle Dolomiti di San Martino di Castrozza e ritorno
Redazione Primiero Sabato 17 giugno 2017 4 minuti
Dal Salento della Puglia alle Dolomiti di San Martino di Castrozza e ritorno.
Stiamo parlando di Beniamino Placì, originario di Cutrofiano, nel cuore del
Salentino e poi, a fine anni '90, presidente dell'Apt di San Martino di
Castrozza, dove era titolare dell'Hotel Colfosco. Negli ultimi anni ha fatto
ritorno al suo paese d'origine (papà ammalato e interessi da curare), ma la
passione per il turismo non è l'ha persa ed infatti continua ad operare nel
settore del marketing e ricettività; ora ricopre l'incarico di consulente del
sindaco per la promozione del territorio.
Lo abbiamo incontrato proprio a Cutrofiano e non poteva mancare la richiesta
di parlarci delle differenze e delle somiglianze fra il tipo di turismo
salentino e quello delle Dolomiti. "Posso dire che negli abitanti delle due
località c'è il calore e l'amore per la propria terra e la capacità di
trasmette agli ospiti l'emozione di vivere un territorio facendolo sentire
protagonista della sua vacanza - inizia Placì - per quanto riguarda gli
abitanti di Cutrofiano non c'è dubbio che hanno cominciato a prendere
consapevolezza di vivere in un territorio di grande potenzialità nel settore
dell'enograstromia, dell'artigianato, della ricettività. Cutrofiano, paese
inserito nella lista dei borghi autentici d'Italia, offre alcuni edifici
storici, abbracciati da giardini spettacolari e case prestigiose, trasformate
in B&B di charme, dotati di ogni comfort e quindi in grado di offrire
agli ospiti una vacanza di grande relax. Ma non solo: visto che è posto
proprio nel cuore del Salento, ha una posizione geografica ottimale; dista 20
Km dal mare di Gallipoli e 26 da quello di Otranto e 30 km dalla città
barocca di Lecce. San Martino di Castrozza e Primiero, località di montagna e
Cutrofiano, borgo di campagna, possono offrire entrambi vacanze ideali per la
famiglia: escursioni, tanto sport con la bici, visite didattiche a masserie
(Cutrofiano) e a masi (Primiero)".
Ed in effetti nel Salento ci sono una serie di masserie sapientemente
ristrutturate, immerse nella campagna, nei frutteti con arance, pesche,
albicocche, nespole, susine … a portata di mano… Ma non sono da trascurare le
distese di alberi di ulivo e di vigne. "Certo. L'olio salentino - dice con
orgoglio Placì - è noto in tutto il mondo e altrettanto i vini d'eccellenza
che continuano a ricevere premi. Ma il marchio che Cutrofiano si è dato è
"paese delle terre cotte", proprio per la grande produzione artigianale che
da secoli caratterizza la località con la sua produzione di ceramiche di ogni
tipo. Cutrofiano ha cave ipogee (immense e profondissime) e addirittura un
oleificio ipogeo. E, come le dolomiti di San Martino sono ricchi di fossili
marini (sono emerse dal mare), anche Cutrofiano ha un immenso "Parco dei
fossili"che permette capire le varie ere geologiche".
C'è ancora qualcosa che accomuna le due località' "La necessità di far vivere
il proprio territorio nelle 4 stagioni: ogni stagione ha la sua peculiarità
da offrire al turista. Ma attenzione: la comunicazione in questi ultimi anni,
con l'era digitale, ha cambiato tutto e bisogna aggiornarsi, non c'è più
spazio per gli avventurieri del turismo e gli operatori, ma soprattutto le
amministrazioni, devono puntare sulla qualità, come stiamo cercando di fare a
Cutrofiano".
Cosa vuole aggiungere riguardo San Martino "Dal punto di vista di offerta
turistica estiva San Martino non ha niente da invidiare a nessuno perché è la
località stessa che offre su un vassoio d'argento tutto quello che di meglio
si possa offrire; per il periodo invernale invece ha bisogno urgente di
riqualificare tutto il settore degli impianti di sci, altrimenti rischia di
perde un treno troppo importante per la sua economia".