4 Vite solo ieri, una Tragedia sulle Montagne del Nord Italia
Redazione Primiero Domenica 08 febbraio 2026 3 minuti4 Vite solo ieri, una Tragedia sulle Montagne del Nord Italia
Il 7 febbraio 2026 sarà ricordato come un giorno di immenso dolore e perdita nelle montagne del Nord Italia. In poche ore, quattro giovani vite sono state spezzate da tragici incidenti sulle cime innevate delle province di Trento e Sondrio. Le vittime, tutte appassionate di montagna, sono state travolte da valanghe inaspettate e letali.
Le Vittime delle Valanghe
Le vittime della tragedia sono Ettore Turra, 40 anni, di Primiero San Martino di Castrozza; Alex Farronato, 41 anni, di Bassano del Grappa; Sebastiano Erba, 35 anni, di Sondrio; e Alfio Muscetti, 46 anni, di Sondalo. Ettore Turra è deceduto presso l'ospedale Santa Chiara di Trento dopo essere stato sepolto da una valanga nel canale che da Forcella Ceremana scende verso il lago di Paneveggio. Alex Farronato è stato travolto mentre sciava lungo il versante trentino della Marmolada, nei pressi di Punta Serauta. Sebastiano Erba e Alfio Muscetti hanno perso la vita nella valanga che si è staccata sul Pizzo Meriggio, in Valtellina.
Un Bilancio Umanitario
La giornata avrebbe potuto avere un bilancio umano ancora più drammatico. Nelle tre valanghe, altre otto persone sono state coinvolte. Alcune di esse sono riuscite a liberarsi autonomamente e sono rimaste illese, mentre due feriti sono stati trasportati in ospedale ma non sembrano essere in pericolo di vita.
Il Dolore delle Comunità Coinvolte
Il dolore per la perdita di queste vite si è riversato nelle comunità di Primiero, Bassano del Grappa e Sondrio, dove amici e familiari piangono la scomparsa dei loro cari. Questi uomini hanno perso la vita mentre coltivavano la loro più grande passione: la montagna. La giornata del 7 febbraio rimarrà impressa nella memoria come un avvertimento sui pericoli che la natura può riservare, specialmente durante periodi di elevato rischio valanghe.
La Morte di un Ghiacciatore in Valle d'Aosta
Oltre alle tragedie in Trentino e Sondrio, un altro incidente ha colpito la comunità degli amanti della montagna. In Valle d'Aosta, uno scalatore su ghiaccio, tecnicamente noto come "ghiacciatore", ha perso la vita dopo essere caduto durante una discesa lungo una cascata. Questo ulteriore evento sottolinea la pericolosità delle condizioni in montagna, specialmente quando la neve e il ghiaccio sono coinvolti.
In questo momento di lutto, è importante ricordare con rispetto e affetto le vite di questi appassionati della natura, che hanno trovato la loro ultima avventura tra le montagne che tanto amavano.