RADIOPRIMIERO

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Radio Primiero è una storica emittente locale, punto di riferimento per l'informazione e l'intrattenimento nel Trentino Orientale, nella Valle dell'Adige (Trento) e nel confinante territorio del Feltrino-Bellunese.

Con oltre 46 anni di attività, la radio ha sede a Imèr, nel cuore della Valle di Primiero, in provincia di Trento. Il palinsesto è fortemente caratterizzato dall'informazione: ai notiziari locali dedicati a Primiero e Feltrino si affiancano quelli nazionali, realizzati in collaborazione con le principali agenzie di stampa.

Ampio spazio è riservato alle rubriche e ai servizi di utilità quotidiana, tra cui Meteo, Traffico, Agenda degli appuntamenti del giorno, informazione turistica e naturalistica con programmi come Secondo Natura, oltre a numerosi approfondimenti su ambiente, diritti, solidarietà, astronomia, cinema, scienza, sanità, esteri, cultura e hi-tech.

Durante le stagioni estiva e invernale, Radio Primiero collabora con l'APT locale e il Parco Naturale di Paneveggio - Pale di San Martino per la promozione e la diffusione dell'agenda di eventi, incontri e manifestazioni del territorio.


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Almanacco

Almanacco del giorno - Cos'è successo il 13 agosto a Primiero

Principe Maor, Stella e la trasformazione del Sass Maor.

Secondo la leggenda, in tempi lontani il Sass Maor non era altro che una collina, piccola e brulla, su cui sorgeva un castello dalle cento torri che dominava la Valle, occupato dal principe Maor, essere più bestia che uomo caratterizzato da una ferocia innata e smisurata.

Secondo gli abitanti di Primiero, andava a braccetto con il diavolo in persona e amava intrattenersi con le "smare", che non brillavano di certo per bellezza e recanti le fiaccole della discordia, e con le "guane", donne di angelica beltà se non fosse (si sa, nessuno è perfetto) per quei talloni al posto delle punte dei piedi, piatti e lunghi.

Accadde che un giorno il principe scorse sui prati di San Martino una pastorella bella e innocente di nome Stella.

Mosso probabilmente da laidi pensieri, fece rapire la giovane quella notte stessa e la rinchiuse nel castello.

Si aprì un buio periodo per la disgraziata fanciulla finchè un giorno, mentre il principe era a caccia sul Colbricon, incrociò, affacciatasi al verone, lo sguardo di un bel cavaliere e fu l'amore.

Il giovane riuscì ad entrare nel castello passando per il ponte levatoio abbassato, ma, mentre stringeva Stella fra le braccia, entrò il principe Maor.

Questi, che non era certo un tipo ospitale, si avventò, pugnale da caccia in mano, addosso alla fanciulla.

Vibrò un primo colpo, parato con nobile gesto dal cavaliere che stramazzò al suolo, al secondo tentativo colpì la spalla della pastorella, provocandole una bella ferita.

Cominciò l'inseguimento e la giovine scappò fino alla cima della torre più alta.

Qui, vedendo ormai prossima la sua fine, si rivolse alle fate protettrici delle pastorelle in pericolo (ora pro nobis ). La torre, magicamente, s'innalzò in un baleno e fu ricoperta dalla roccia che chiuse ogni più piccola apertura, trasformando il castello di Maor nel Sass Maor.

Stella, prigioniera della sua salvezza, sanguinava e piangeva; e il sangue imporporava le montagne e le lacrime, cadendo a terra, si tramutavano in un fiore candido e puro, la stella delle alpi.

12 agosto 14 agosto
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