Almanacco
Ettore Taufer, Masi di Imer, esplora l'Antartide e il monte Vinson.
Gennaio 2008 Ettore Taufer, dei Masi di Imer è il capospedizione del gruppo alpino impegnato in Antartide. Dopo aver camminato per quasi 300 chilometri sul pack antartico hanno raggiunto la vetta del monte Vinson, 4.897 metri. Gli uomini del Centro addestramento di Aosta hanno vissuto a temperature rigide che a volte hanno raggiunto i meno 30 gradi centigradi per verificare la bontà di certi materiali, di una dieta speciale a cui si sono sottoposti e per raccogliere una serie di dati scientifici circa il clima antartico.
Morte di Giuseppe Terrabugio a Fiera di Primiero
Muore a Fiera Giuseppe Terrabugio, musicista e compositore, riformatore della musica sacra. Nacque a Fiera di Primiero nel 1842, e già all'età di 4 anni manifestò le proprie attitudini musicali. Dopo essersi iscritto alla facoltà di giurisprudenza, abbandonò gli studi per dedicarsi esclusivamente alla musica. Compose e tradusse tratti d'organo e canto corale, il catalogo delle sue opere ne numera 175 edite e una dozzina di inedite. A Monaco di Baviera frequentò i più celebri musicisti dell'epoca, finché, trasferitosi a Milano, con padre Amelli e padre De Santi, promosse la riforma della musica sacra. Insegnò a Milano alla scuola superiore di musica sacra, nel 1886 acquistò in società la rivista "musica sacra", nello stesso anno i concittadini di Fiera di Primiero gli dedicarono una via nel centro del paese. Fu insignito dell'ordine di cavaliere di San Gregorio Magno, e in seguito, della commenda dello stesso ordine; fu membro di varie accademie italiane. Ritornò definitivamente a Fiera nel 1924, dove fino alla sua scomparsa si dedicò alla musica e al restauro degli organi di Transacqua, Tonadico, Mezzano, Canal San Bovo, Siror, Imer e Fiera.
Benedizione della chiesa di Fiera
Viene benedetta la chiesa della Madonna dell'Aiuto: il borgo di Fiera poté finalmente dire di avere la propria chiesa. È abitudine degli abitanti di Fiera portare in processione il quadro della Madonna nei momenti di maggior crisi.
Gunther Langes: Un passionale e fedele amante della montagna.
Il nome di Gunther Langes evoca negli abitanti del Primiero ricordi e leggende legate ad un uomo prismatico, sciatore, sottotenente, collaboratore di riviste specialistiche alpine, conoscitore ed amante della montagna che si è distinto tanto per il suo contributo bellico, quanto per quello gnoseologico e sportivo. Nato a Fiera di Primiero, nel marzo del 1899, ed originario di una famiglia del Burgraviato, zona dell'Alto Adige che si estende attorno a Merano, Langes ha portato a termine gli studi ginnasiali a Bolzano, per poi culminare la sua formazione attraverso gli anni universitrari trascorsi ad Innsbruck dove studiò filosofia e legge ed iniziò a collaborare per vari giornali tedeschi. Sin da giovanissimo, il noto scrittore allenò parallelamente alla mente anche il suo fisico resistente e adatto all'alpinismo, al punto da scalare a soli tredici anni la cima Rosetta, vetta delle Pale di San Martino alta 2743 metri, e da andare in avanscoperta sulla parete nord della Marmolada. Forte delle sue conoscenze ed abilità alpinistiche, giovanissimo si arruolò nelle guardie imperiali austriache, le famose Kaiserjager, servendo gli austriaci sul fronte italiano, in particolare sulla Marmolada, sul Monte Grappa, sull'Altopiano di Asiago etc. Ancora giovane ha vissuto in prima persona la problematica "italianizzazione" del Sudtirol, regione di lingua e cultura tedesca, condotta dal regime fascista e ha deciso di trasferirsi a Monaco per studiare diritto germanico e fare carriera giornalistica. Collaborò, infatti, con il Munchner Neuesten Nachrichten, giornale di ideologia nazista, e con il settimanale satirico Simplicissimus, sul quale si erano "fatti le ossa" scrittori del calibro di Herman Hesse, Nobel per la letteratura nel 1946, Thomas Mann ed altri colossi della letteratura tedesca.Continuò poi la sua carriera letteraria collaborando con il Berliner Tagblatt, fino a quando la testata non fu chiusa dal regime perché considerata di ideologia opposta, e dando alle stampe a Monaco di Baviera il suo primo capolavoro autobiografico "Die Front in Fels und Eis". Ormai quarantenne, non lontanissimo biograficamente dalla sua esperienza ne "La Grande Guerra", diede il suo contributo anche nel secondo conflitto mondiale impugnando le armi per la Wehrmacht. Fu poi redattore del Bozner Tagblat, quotidiano filo - nazista pubblicato a Bolzano, ed interprete fidato del comandante delle Shutzstaffel in Italia. Rivestì poi il delicato compito di tramite tra Mussolini e Clara Petacci, sua amante e sostenitrice fino al comune e violento epilogo della fucilazione partigiana, che in quegli anni si era trasferita nel Sudtirol. Entrato in collisione con le ideologie di molti vertici militari e politici, tra cui il famigerato Franz Hofer, chiese di poter essere trasferito presso le SS di Trieste. Ormai stanco e con una carriera pluridecorata alle spalle, decise di trasferirsi nel piccolo borgo di Siusi allo Sciliar dove si dedicò alla passione per lo sci, all'alpinismo ed alla fotografia. Celebri sono i suoi contributi al perfezionamento ed alla definizione dello sport dello slalom gigante, alla costruzione di una stazione sciistica in Colorado ed alla redazione o alla collaborazione per oltre 300.000 guide sciistiche o automobilistiche.