RADIOPRIMIERO

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Radio Primiero è una storica emittente locale, punto di riferimento per l'informazione e l'intrattenimento nel Trentino Orientale, nella Valle dell'Adige (Trento) e nel confinante territorio del Feltrino-Bellunese.

Con oltre 46 anni di attività, la radio ha sede a Imèr, nel cuore della Valle di Primiero, in provincia di Trento. Il palinsesto è fortemente caratterizzato dall'informazione: ai notiziari locali dedicati a Primiero e Feltrino si affiancano quelli nazionali, realizzati in collaborazione con le principali agenzie di stampa.

Ampio spazio è riservato alle rubriche e ai servizi di utilità quotidiana, tra cui Meteo, Traffico, Agenda degli appuntamenti del giorno, informazione turistica e naturalistica con programmi come Secondo Natura, oltre a numerosi approfondimenti su ambiente, diritti, solidarietà, astronomia, cinema, scienza, sanità, esteri, cultura e hi-tech.

Durante le stagioni estiva e invernale, Radio Primiero collabora con l'APT locale e il Parco Naturale di Paneveggio - Pale di San Martino per la promozione e la diffusione dell'agenda di eventi, incontri e manifestazioni del territorio.


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Almanacco

Almanacco del giorno - Cos'è successo nel 1953 a Primiero

Ritorno dell'alpinismo a Primiero dopo la Seconda Guerra Mondiale

Giacomo Scalet e Lallo Gadenz salgono in prima invernale lo Spigolo del Velo, in seguito Michele Scalet ripeterà così numerose volte quella salita, da guadagnarsi il titolo di "Signore del Velo". La Seconda Guerra Mondiale, da poco terminata, aveva profondamente modificato l'alpinismo nei diversi paesi europei, l'attività alpinistica per più di cinque anni si era praticamente ridotta a zero.

Alla fine della guerra, tutte le energie disponibili vennero impiegate nelle enormi opere di ricostruzione.

Anche le disponibilità economiche non erano più quelle dell'anteguerra, cosi che i clienti delle guide, a Primiero come altrove, erano rari e contesi.

Il mestiere della guida, per un lungo periodo diventò più difficile e meno remunerativo. Per questi motivi, nei primi anni dopo il conflitto, l'alpinismo nelle Pale di San Martino come altrove, riprese con grande lentezza. Doveva prima formarsi una nuova generazione di appassionati della montagna e di alpinisti.

La ripresa avvenne inoltre in un clima intellettuale nuovo: è il momento del forte sviluppo dell'alpinismo senza guida.

Ma un eccezione è rappresentata da Giacomo Scalet "Meto" che ha iniziato prima della guerra e durante il conflitto riesce persino ad aprire delle vie nuove con dei clienti e come detto, nonché a realizzare la prima invernale della Pala di San Martino.

Comunque, gli alpinisti Primierotti di maggiore spicco nel periodo della ripresa negli anni cinquanta, sono stati Michele Gadenz e Arturo Brunet.

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