RADIOPRIMIERO

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Radio Primiero è una storica emittente locale, punto di riferimento per l'informazione e l'intrattenimento nel Trentino Orientale, nella Valle dell'Adige (Trento) e nel confinante territorio del Feltrino-Bellunese.

Con oltre 46 anni di attività, la radio ha sede a Imèr, nel cuore della Valle di Primiero, in provincia di Trento. Il palinsesto è fortemente caratterizzato dall'informazione: ai notiziari locali dedicati a Primiero e Feltrino si affiancano quelli nazionali, realizzati in collaborazione con le principali agenzie di stampa.

Ampio spazio è riservato alle rubriche e ai servizi di utilità quotidiana, tra cui Meteo, Traffico, Agenda degli appuntamenti del giorno, informazione turistica e naturalistica con programmi come Secondo Natura, oltre a numerosi approfondimenti su ambiente, diritti, solidarietà, astronomia, cinema, scienza, sanità, esteri, cultura e hi-tech.

Durante le stagioni estiva e invernale, Radio Primiero collabora con l'APT locale e il Parco Naturale di Paneveggio - Pale di San Martino per la promozione e la diffusione dell'agenda di eventi, incontri e manifestazioni del territorio.


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Almanacco

Almanacco del giorno - Cos'è successo nel 1911 a Primiero

Morte di suor Maria Serafina Micheli da Imer e la sua storia

Muore a Faicchio in provincia di Benevento, suor Maria Serafina Micheli da Imer, fondatrice delle Suore degli Angeli.

Clotilde era figlia di Domenico Micheli e Maria Orsingher.

Il padre oriundo di Canal San Bovo si era rifugiato a Imer dopo l'alluvione del 1828 si sposò con Giacobba Romagna ed ebbe due figlie.

Rimasto vedovo si risposò con Maria Orsingher originaria di Gobbera dalla quale ebbe 7 figli, la maggiore fu appunto Clotilde.

Domenico Micheli per lavoro emigrò in Germania a Epfendorf nel Wurttemberg.

La storia di Clotilde Micheli ebbe inizio il 31 maggio 1867 nella chiesa di Imer, la sorella minore Fortunata ebbe una visione della Madonna circondata da angeli che gli diceva di riferire a Clotilde che essa avrebbe dovuto fondare un nuovo istituto di suore con il nome appunto di "Suore degli Angeli". Nel mese di agosto dello stesso anno anche Clotilde, diciottenne, ebbe la stessa visione, ne parlò alla madre la quale si confidò della cosa con la signora Costanza Piazza che appoggiò Clotilde presso il patriarca di Venezia cardinale Agostini.

Il patriarca trattenne a Venezia Clotilde per ben 40 giorni dopo i quali rilasciò alla stessa delle lettere di elogio.

Quando la ragazza le lesse si spaventò e le distrusse.

Ritornata a Imer ebbe un contatto con la signora Piazza che la raccomandò alla famiglia dei conti Bragadin di Padova che tentarono la fondazione ma senza riuscita.

Da Castellavazzo a Padova a Epfendorf Clotilde si rifugiò in famiglia in Germania continuò a digiunare, ed effettuò numerosi pellegrinaggi a vari santuari.

La vicaria delle elisabettiane dell'ospedale di Epfendorf presso cui Clotilde lavorò le offri un aiuto sostanzioso per la fondazione ma essa lo rifiutò convinta che non fosse quello il modo di rispondere alla chiamata di Dio.

Nel 1883 morì la madre di Clotilde e allora tornò a Imer con il padre dove organizzò la pia unione delle figlie di Maria.

Nel 1885 mori il padre ed allora decise di ripartire da Primiero e accompagnata dalla nipote Giuditta Doff Sotta pellegrinò a piedi in spirito di penitenza al ss. Crocefisso di Trento, poi a Monteberico a Vicenza, alla Madonna di S. Luca a Bologna, poi a Loreto ed Assisi.

Qui incontrò un frate conventuale padre Francesco Fusco che uditala la invitò a perseverare.

Nel settembre 1885 a piedi raggiunse Roma, sulla via salaria incontrò un carrettiere che gli dette un grosso pezzo di legno per entrare nella città come penitente.

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