RADIOPRIMIERO

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Radio Primiero è una storica emittente locale, punto di riferimento per l'informazione e l'intrattenimento nel Trentino Orientale, nella Valle dell'Adige (Trento) e nel confinante territorio del Feltrino-Bellunese.

Con oltre 46 anni di attività, la radio ha sede a Imèr, nel cuore della Valle di Primiero, in provincia di Trento. Il palinsesto è fortemente caratterizzato dall'informazione: ai notiziari locali dedicati a Primiero e Feltrino si affiancano quelli nazionali, realizzati in collaborazione con le principali agenzie di stampa.

Ampio spazio è riservato alle rubriche e ai servizi di utilità quotidiana, tra cui Meteo, Traffico, Agenda degli appuntamenti del giorno, informazione turistica e naturalistica con programmi come Secondo Natura, oltre a numerosi approfondimenti su ambiente, diritti, solidarietà, astronomia, cinema, scienza, sanità, esteri, cultura e hi-tech.

Durante le stagioni estiva e invernale, Radio Primiero collabora con l'APT locale e il Parco Naturale di Paneveggio - Pale di San Martino per la promozione e la diffusione dell'agenda di eventi, incontri e manifestazioni del territorio.


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Almanacco

Almanacco del giorno - Cos'è successo nel 1799 a Primiero

Luigi Negrelli, Ingegner Primierotto e Progettista del Canale di Suez

Nasce a Fiera di Primiero Luigi Negrelli, ingegnere di fama europea, progettista del Canale di Suez, specializzato nello studio dei problemi delle ferrovie, dei lavori idraulici e dei ponti.

Tra i suoi meriti l'aver inaugurato le linee ferroviarie di media ed alta montagna, dimostrando la possibilità del principio che le locomotive sono adatte a superare altezze di dislivello.

Onorato in Svizzera, stimato presso il governo austriaco, non solo per il progetto dell'Istmo di Suez, ma per aver progettato con incomparabile abilità, moltissime linee ferroviarie e arditissimi ponti in Svizzera, Austria e Lombardo Veneto.

In seguito ad un suo celebre progetto, un ponte alla confluenza della Moldavia nell'Elba, a nord di Praga presso Melnik, venne insignito del titolo nobiliare di barone di Moldelba e di Cavaliere dell'Impero; fu anche cittadino onorario di Praga.

Lasciata la direzione delle ferrovie Lombardo - Venete, assunta dopo la guerra del '49, va in Egitto e partecipa agli studi del Canale di Suez, intuendo i grossi vantaggi che quest'opera avrebbe potuto portare.

La soluzione studiata dall'ingegnere primierotto era compatibile con la sistemazione idraulica dell'Egitto, e non recava squilibri alla vita economica della regione.

Il 23 giugno del 1846 illustrò il progetto, che dopo una animata discussione venne scelto dalla società di studi del Canale, e Negrelli, un giorno dopo, nominato ispettore dei lavori, ma di essi non ne vede nemmeno l'inizio, muore infatti a soli 59 anni e così la paternità del progetto viene assunta da Ferdinando de Lesseps.

Ma fu il progetto stesso, che una volta realizzato, rivendicò la paternità di Luigi Negrelli perché proprio come lui l'aveva concepita, così fatalmente e fedelmente l'opera fu attuata superando la meschina velleità di attribuzione ad altri di ciò che era e non poteva essere che suo.

Separazione di Imer da Mezzano e riassetto del curato nel 1799 e 1900

Nel 1798 Imer, che formava una sola curazia, venne staccato da Mezzano ed eretto in esposi tura. Decise la separazione il governo con un suo decreto.

Nel 1785 la curazia assieme a tutto il decanato cessa di essere soggetta alla diocesi di Feltre e viene unita a quella di Trento.

Negli archivi della parrocchia di Mezzano è conservato un curioso documento. È datato 2 febbraio 1799, l'anno seguente alla separazione da Imer.

La popolazione di Mezzano "volendo eleggere il suo curato e vedendosi priva di riscontro dal rev.mo Ufficio Spirituale di Trento" si rivolge all'Ufficio Vicariale (politico) di Primiero, il quale permette che allo scopo di eleggere il curato si raccolga "la vicinia" nel giorno 17 febbraio sotto la presidenza dell'Ufficio Vicariale.

L'11 ottobre 1900 la luogotenenza di Innsbruck con decreto partecipa che il ministero per il culto e per l'istruzione, con dispaccio ordina "sia riaggiustata la fassione del curato" (allora don Francesco Bernardi) prendendo per base la congrua di un curato d'anime indipendente.

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