RADIOPRIMIERO

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Radio Primiero è una storica emittente locale, punto di riferimento per l'informazione e l'intrattenimento nel Trentino Orientale, nella Valle dell'Adige (Trento) e nel confinante territorio del Feltrino-Bellunese.

Con oltre 46 anni di attività, la radio ha sede a Imèr, nel cuore della Valle di Primiero, in provincia di Trento. Il palinsesto è fortemente caratterizzato dall'informazione: ai notiziari locali dedicati a Primiero e Feltrino si affiancano quelli nazionali, realizzati in collaborazione con le principali agenzie di stampa.

Ampio spazio è riservato alle rubriche e ai servizi di utilità quotidiana, tra cui Meteo, Traffico, Agenda degli appuntamenti del giorno, informazione turistica e naturalistica con programmi come Secondo Natura, oltre a numerosi approfondimenti su ambiente, diritti, solidarietà, astronomia, cinema, scienza, sanità, esteri, cultura e hi-tech.

Durante le stagioni estiva e invernale, Radio Primiero collabora con l'APT locale e il Parco Naturale di Paneveggio - Pale di San Martino per la promozione e la diffusione dell'agenda di eventi, incontri e manifestazioni del territorio.


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Almanacco

Almanacco del giorno - Cos'è successo nel 1723 a Primiero

Antonio Rachini e la fede nel Primiero, Fiera, Siror e Imer nel 1723.

Scriveva il dottor Antonio Rachini, medico fisico di segusino e sanitario in Primiero, nel 1723: "Le genti di Primiero sono assai docili, obbedienti ai superiori, ossequiose verso religiosi, amiche de forestieri, e molto dedite alle devozioni ed opere di pietà". La testimonianza più palese della fede dei nostri avi sta nel fatto che, dopo apparsa la bella arcipretale di Fiera, dovuta in gran parte alla generosità dei canopi, gli abitanti dei vari colmei rimasero meravigliati dall'opera e sentirono subito il desiderio di ampliare la loro chiesa già esistente per renderla non solo più capace, ma soprattutto più decorosa.

Per prima nel 1500 cominciò Transacqua, seguita nel 1515 da Siror e subito dopo da Tonadico che aveva appena ampliato San Vittore.

Pressoché nello stesso periodo sorse la nuova chiesa di Imer e, poco dopo, più capace di tutte, quella di Mezzano.

Fu appena consacrata quest'ultima nel 1680 che i Canalini, non più soddisfatti della loro chiesa nel 1688 chiesero il permesso di abbatterla per costruirne una più bella sulla stessa area.

Ottenuto il permesso, nel 1714 anche questo nuovo tempio fu consacrato. In seguito tutte queste chiese vennero rinnovate, ampliate ancora, restaurate, rimodernate.

Le cerimonie più importanti però, fino al 1700 ed anche dopo, si frequentarono nella parrocchia di Pieve. La chiesa era affollata in ogni funzione.

I nostri antenati trasformarono in idolo la persona del sacerdote e non si sarebbero mai permessi di contraddirlo, finendo addirittura nel timore di inimicarselo, fino al punto di far entrare la sua figura persino nella superstizione.

Dicevano:"guai intrigarse coi preti parchè lori i à anca 'l poder de la maledizion; mai e po' mai dir mal dei preti!". La questione della maledizione era un'ingenua ed ingiusta credenza di gente spaventata.

Erano tempi senza dubbio in cui l'ignoranza e l'indigenza diffusero timore e sottomissione, in cui l'insegnamento religioso veniva impartito con metodo assoluto ed impositivo.

Di tale severità religiosa ne fan fede anche gli statuti del 1367 che alla rubrica undicesima del libro primo, ordinano: "Di non bestiemar Iddio, Maria, nè i suoi Santi, tanto in giocho, come in fuori di giocho, sia in che si voglia occasione". La pena di 60 soldi per cadauna volta è severa, ma il peggio toccava a chi non la poteva pagare perché doveva esser gettato per tre volte nell'acqua.

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