Almanacco
Leopoldo Welsperg, Tesino, Gaspero Welsperg, Ulrico di Mazia
Da quando nel 1403, il Conte Leopoldo aveva concesso a Gaspero Welsperg la signoria di Primiero, i Welsperg avevano via via rinsaldato la propria posizione di feudatari e dinasti, che volevano ampliare i loro diritti a scapito della comunità. Perciò quest'ultima, che non aveva più da preoccuparsi di inframmettenze forestiere circa i suoi privilegi, venne a trovarsi nella necessità di difenderli dalle pretese dei paesi vicini e da quelle dei giurisdicenti.
Il comune di Tesino aveva cercato di difendere la sua proprietà nella Valle del Vanoi; e Pieve era riuscita, il 9 luglio 1429, ad acquistare i monti Copolà e Coldosè, con boschi e pascoli, da Battista e Vittore Nobili De Muffon di Feltre, versando loro la somma di 420 ducati d'oro, più 250 libbre di formaggio.
Ma questo fatto provocò ben presto degli attriti per la delimitazione dei confini montani: i Tesini, protetti dal dinasta di Ivano, cercarono di far valere le loro ragioni con una lite che si protrasse per 4 anni.
Finchè nel 1434 (il 10 agosto), Ulrico di Mazia, capitano all'Adige, pronunciava una sentenza definitiva sulla questione, vertente fra Enrico Welsperg amministratore di Ivano ed i Tesini da una parte, e il fu Gaspero Welsperg e gli uomini di Primiero dall'altra, a proposito di certi diritti di pascolo sul Monte Idunso.