Tumori Primiero: secondo Tonina dati e situazione sotto controllo
Redazione Primiero Giovedì 26 marzo 2026 4 minuti
Non si è fatta attendere la risposta dell'Assessore alla Salute Tonica a
seguito dell'interrogazione presentata da Filippo Degasperi sull'incidenza
dei tumori in Valsugana e Primiero. "In merito alle notizie diffuse in questi
giorni su un presunto aumento anomalo dei tumori in alcune aree del Trentino,
scrive Tonina, è importante riportare il tema su basi scientifiche solide,
evitando letture parziali dei dati. I dati del Registro Tumori della
Provincia autonoma di Trento, aggiornati al 2021, non evidenziano situazioni
di allarme né criticità territoriali. L'analisi del periodo 2007-2021 mostra
infatti un quadro complessivamente stabile, con segnali di diminuzione
dell'incidenza in particolare nella popolazione maschile. L'aumento del
numero assoluto di diagnosi registrato negli ultimi anni è un fenomeno noto,
spiegato principalmente da fattori strutturali come l'invecchiamento della
popolazione, la sua crescita e il miglioramento delle capacità diagnostiche,
anche grazie alla maggiore diffusione degli screening. Questo significa che
oggi si individuano più tumori perché si cercano meglio e prima, non perché
il rischio individuale sia in aumento. I dati, nel complesso, ci indicano una
situazione sotto controllo e confermano l'importanza di continuare a
investire nella prevenzione, nella promozione di stili di vita sani e nella
partecipazione agli screening, soprattutto in un contesto di progressivo
invecchiamento della popolazione". E' questo il commento dell'assessore alla
salute e politiche sociali, Mario Tonina, in merito alle notizie diffuse
sulla stampa locale. L'analisi epidemiologica dei tumori richiede particolare
attenzione nella lettura dei numeri. Per questo motivo, nella valutazione
dell'andamento dei tumori non si utilizzano i numeri assoluti, ma indicatori
più appropriati, come i tassi di incidenza standardizzati per età, che
consentono confronti corretti tra territori e periodi diversi.
Proprio tali indicatori mostrano, nel periodo 2007-2021, una riduzione della probabilità di ammalarsi di tumore, in particolare nella popolazione maschile, e un andamento sostanzialmente stabile nelle donne. Anche il confronto tra le diverse aree del territorio provinciale, comprese la Valsugana-Tesino e il Primiero, non evidenzia differenze statisticamente significative né segnali che indichino la presenza di criticità specifiche rispetto al dato provinciale.
Il sistema sanitario provinciale dispone di un Registro Tumori strutturato e validato, che opera secondo protocolli condivisi a livello nazionale e internazionale e garantisce la qualità, completezza e continuità della rilevazione dei dati. Questo consente un monitoraggio costante e affidabile dell'andamento epidemiologico nel tempo.
In questo contesto, è importante ribadire che la tutela della salute si fonda su un approccio basato sull'evidenza scientifica, evitando semplificazioni che possono generare preoccupazioni non giustificate nella popolazione.
Per entrare nel dettaglio dei dati, nel periodo 2007-2021, in Trentino si osserva un aumento del numero di diagnosi di tumore, un andamento atteso e coerente con l'evoluzione demografica e sanitaria della popolazione. Si passa infatti da circa 2.930 nuovi casi medi annui nel triennio 2007-2009 a circa 3.460 nel triennio 2019-2021, con un incremento medio dell'1,19% all'anno. Nello stesso periodo, la popolazione residente è cresciuta da 513.357 a 540.958 persone. Se si rapportano i casi alla popolazione, l'aumento risulta contenuto ed è pari a una crescita media dello 0,82% annuo.
Questi dati vanno poi letti alla luce di un elemento fondamentale: il progressivo invecchiamento della popolazione. La quota di residenti con più di 65 anni è infatti aumentata dal 19,2% nel 2007 al 22,9% nel 2021. Poiché l'età rappresenta uno dei fattori di rischio per i tumori, questo cambiamento contribuisce in modo significativo all'aumento dei casi osservati.
Per questo motivo, le analisi epidemiologiche utilizzano indicatori standardizzati per età, che consentono confronti corretti nel tempo e tra territori, offrendo una lettura più accurata dell'andamento reale del fenomeno.
Resta comunque fondamentale mantenere alta l'attenzione sui fattori di rischio noti, come il fumo, gli stili di vita e le esposizioni ambientali, e promuovere la partecipazione ai programmi di prevenzione e screening, che rappresentano gli strumenti più efficaci per ridurre l'incidenza e la mortalità delle principali patologie oncologiche.
Il sistema sanitario provinciale continuerà a garantire un monitoraggio attento e trasparente dei dati, assicurando, laddove necessario, gli opportuni approfondimenti, sempre nel rispetto di un approccio scientifico rigoroso e condiviso.