RADIOPRIMIERO

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Radio Primiero è una storica emittente locale, punto di riferimento per l'informazione e l'intrattenimento nel Trentino Orientale, nella Valle dell'Adige (Trento) e nel confinante territorio del Feltrino-Bellunese.

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Relazione INPS sulla situazione socio economica del Trentino

Redazione Primiero Martedì 24 luglio 2018 3 minuti

12 Luglio 2018 Relazione INPS sulla situazione socio economica del Trentino

Il vicepresidente Olivi: "Imprese più forti e in grado di reagire meglio alle difficoltà"

Presentata questa mattina a Palazzo Rocca Bruna a Trento la relazione annuale INPS 2018, dedicata al Trentino, a cui ha preso parte anche l'assessore provinciale al lavoro e alle attività economiche Alessandro Olivi. Numerosi i dati presentati dal direttore regionale INPS, Marco Zanotelli, che ha delineato un quadro della realtà socio economica del Trentino con molti spunti di analisi e riflessione.

Il numero delle imprese in Trentino, anche negli anni della crisi, è rimasto abbastanza costante. Nel 2017 ha registrato un leggero incremento pari allo 0,2%, con un + 0,3% per il segmento delle imprese agricole. Un lieve calo invece è stato registrato tra artigiani e commercianti (- 1% e - 0,8%). Conseguentemente è cresciuto anche il numero dei dipendenti di aziende del settore privato che sono saliti 165.242 con un + 5,8% rispetto al 2016. Un dato di rilievo riguarda la dimensione aziendale, aumentano del 3,9% le imprese con un numero di dipendenti tra 6 e 50.

Le ore autorizzate di Cassa integrazione, in tutte le sue articolazioni: ordinaria, straordinaria e in deroga, sono diminuite, si è passati dai 5 milioni del 2013 a meno di 3 milioni nel 2017.

Aumenta nel 2017 il numero delle nuove pensioni: un + 10,9% per le prestazioni della gestione privata e un + 5,3% della gestione pubblica. Interessante l'età media di uscita dal mondo del lavoro: 62,8 per i lavoratori del privato e 63,1 per il settore pubblico.

Cresce anche il reddito pensionistico che in trentino si assesta su 18.169,70 euro/anno contro i 17.580,06 euro/anno di quello nazionale. La questione del divario di genere pesa anche sul reddito medio pensionistico. Le pensionate infatti si assestano su un reddito pari a 14.640,88 euro/anno mentre i pensionati registrano un reddito di 22.208,26 euro/anno.

Le attività svolte localmente dal servizio ispettivo INPS, hanno individuato, nel 2017, 106 lavoratori in nero e quasi 300 irregolari, con un'evasione accertata di oltre 2,5 milioni di euro.

L'assessore Olivi, a conclusione della presentazione, ha posto l'accento sull'importanza dell'incremento della dimensione aziendale, citata da Marco Zanotelli, che rende le imprese più forti e in grado di reagire meglio alle difficoltà del sistema. Si è poi soffermato sull'importanza della qualità del lavoro e dunque anche della trasformazione dei rapporti di lavoro a tempo in contratti stabili. Una tendenza, quest'ultima, che si sta registrando anche in Trentino congiuntamente a un deciso incremento dell'occupazione femminile.

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