RADIOPRIMIERO

RADIOPRIMIERO

Radio Primiero è una storica emittente locale, punto di riferimento per l'informazione e l'intrattenimento nel Trentino Orientale, nella Valle dell'Adige (Trento) e nel confinante territorio del Feltrino-Bellunese.

Con oltre 46 anni di attività, la radio ha sede a Imèr, nel cuore della Valle di Primiero, in provincia di Trento. Il palinsesto è fortemente caratterizzato dall'informazione: ai notiziari locali dedicati a Primiero e Feltrino si affiancano quelli nazionali, realizzati in collaborazione con le principali agenzie di stampa.

Ampio spazio è riservato alle rubriche e ai servizi di utilità quotidiana, tra cui Meteo, Traffico, Agenda degli appuntamenti del giorno, informazione turistica e naturalistica con programmi come Secondo Natura, oltre a numerosi approfondimenti su ambiente, diritti, solidarietà, astronomia, cinema, scienza, sanità, esteri, cultura e hi-tech.

Durante le stagioni estiva e invernale, Radio Primiero collabora con l'APT locale e il Parco Naturale di Paneveggio - Pale di San Martino per la promozione e la diffusione dell'agenda di eventi, incontri e manifestazioni del territorio.


Rimani in contatto

Consorzio Brenta - Cda AntiDiga salta nomina presidente

Redazione Primiero Martedì 04 marzo 2025 3 minuti

Il progetto della diga del Vanoi potrebbe essere fermato. Questa diga è proposta dal Consorzio di bonifica del Brenta per irrigare la pianura Veneta. Lunedì sera, l'assemblea del Consorzio ha nominato un nuovo consiglio di amministrazione. I quattro membri scelti sono tutti contro il progetto della diga. Questa posizione è sostenuta dalle liste di Giustino Mezzalira e Martino Cerantola, dirigente di Coldiretti Vicenza. Entrambi sono ora nel nuovo consiglio. Cerantola, possibile nuovo presidente, è chiaro nelle sue affermazioni: "Il progetto della diga va accantonato. Ci metteremo una pietra sopra e discuteremo delle alternative". L'assemblea di lunedì ha avuto un colpo di scena, come riportato dal Corriere delle Alpi. Dopo l'elezione del Cda, era prevista la nomina del nuovo presidente del Consorzio e del suo vice. Tuttavia, la votazione è saltata. Dieci consiglieri, guidati da Paolo Bordignon, sono usciti dall'aula e hanno fatto mancare il numero legale necessario. Il Consorzio è diviso in due gruppi: uno è a favore, l'altro è contro la Diga del Vanoi. Il rinnovamento dei leader del consorzio è iniziato a dicembre. In quella occasione si è svolta la prima votazione pubblica per il rinnovo dell'assemblea, che conta venti consiglieri. Ci sono state tre liste in competizione: "L'acqua è vita", che sostiene Paolo Bordignon, ha ottenuto dieci seggi; "Coldiretti - Cia Agricoltori Italiani Confagricoltura", guidata da Cerantola, ne ha ottenuti sette; infine, "Acqua Agricoltura Ambiente" di Giustino Mezzalira ha conquistato tre seggi. A questi, si sono aggiunti altri sette membri: quattro nominati dalla Regione e dalle Province e tre sindaci dei Comuni associati al Consorzio Brenta. La prima assemblea elettiva per il nuovo Cda doveva tenersi all'inizio di febbraio. Tuttavia, i dieci consiglieri di Cerantola non si sono presentati, rendendo impossibile selezionare un nuovo Cda. L'obiettivo era superare il blocco nel Consorzio grazie al supporto dei 7 consiglieri non eletti. Questa strategia ha avvantaggiato l'area Cerantola - Mezzalira, permettendo loro di formare un nuovo consiglio di amministrazione a loro favore. Il nuovo presidente sarà scelto tra i membri del Cda. Cerantola è il candidato favorito, ma dovrà trovare un accordo con l'opposizione.

"Dobbiamo trovare un accordo con l'altra lista per garantire il numero legale nella prossima seduta", spiega un rappresentante. "Siamo certi che con il nostro voto e quello di Mezzalira raggiungiamo il 53% dei consensi." Non ci saranno compromessi riguardo alla Diga del Vanoi, osteggiata sia dai consiglieri di Cerantola sia da quelli di Mezzalira. Il progetto verrà accantonato, dice Cerantola. Esploreremo alternative come lo sghiaiamento degli invasi esistenti o costruire piccoli bacini. È fondamentale per noi trovare un accordo e permettere al Consorzio di riprendere il lavoro. Dopo aver raggiunto un accordo, si potrà convocare una nuova assemblea. Questa dovrebbe confermare Cerantola e la linea anti-diga del Consorzio Brenta, salvo sorprese.

Condividi: