Alberi abbattuti: una task force per il legno e ripristino patrimonio boschivo
Redazione Primiero Mercoledì 07 novembre 2018 4 minuti
I primi dati che emergono dalla rilevazione preliminare, immediatamente
attivata dal Servizio Foreste e Fauna della Provincia, evidenziano che sono
circa 7000 gli ettari di bosco colpiti ed abbattuti dall'ondata di maltempo
della scorsa settimana. Il forte vento, in particolare, ha causato lo
schianto all'incirca di 2 milioni di metri cubi di alberi, 4 volte il
prelievo provinciale annuo. Secondo le prime stime, circa la metà del legname
caduto sarà ancora usufruibile nella filiera del mercato, il resto verrà
usato per la produzione di energia da cippato. Le aree più colpite risultano
essere le Valli di Fiemme e Fassa, il Primiero, il Pinetano e gli Altipiani
di Grigno e della Vezzena. Per affrontare con tempestività la pianificazione
urgente delle azioni necessarie, il Dipartimento territorio, agricoltura,
ambiente e foreste della Provincia ha convocato ed attivato, già il 31
ottobre scorso, una task force che coinvolge i proprietari forestali -
Consorzio dei Comuni, Magnifica Comunità di Fiemme e Regola Feudale di
Predazzo - il sistema delle imprese e i liberi professionisti del settore,
con l'obiettivo di condividere le varie azioni da mettere in campo nel più
breve tempo possibile nell'ambito di un approccio di sistema. Dal primo
incontro della task force sono già emerse le capacità di assorbimento di
legname da parte della filiera trentina ed è a partire da questo dato che,
tenendo anche conto dei rischi ambientali e sanitari connessi all'evento, si
stanno già pianificando le misure che sarà necessario mettere in campo per la
massima valorizzazione possibile della filiera locale e del prodotto legnoso
che deriverà dal recupero degli schianti. Nel frattempo, in attuazione di
quanto deciso in occasione della prima riunione è già in fase di allestimento
da parte del Servizio Foreste e Fauna un vero e proprio Piano di Azione che
consenta di affrontare in modo strutturato le varie fasi, che vanno dal
ripristino della viabilità forestale al recupero della biomassa legnosa, fino
alle attività di ricostruzione dei popolamenti forestali distrutti
dall'evento. Lunedì 12 è già convocata la seconda riunione della task force
alla quale sono chiamati a partecipare anche la Sezione legno di
Confindustria, l'Associazione dei proprietari forestali privati e la Camera
di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura. In particolare, il
predetto Piano d'azione affronta, tra le varie cose, gli aspetti logistici ed
organizzativi e definisce una serie di criteri che consentiranno a tutti gli
attori di muoversi coerentemente nell'ambito di un approccio pianificato e
condiviso. Specifici sottogruppi, attivati in occasione del primo incontro,
stanno approfondendo anche le questioni connesse agli aspetti finanziari per
il sostegno delle attività necessarie e a quelli di natura burocratico -
amministrativa, al fine di ricercare il massimo livello possibile di
semplificazione, nonché quelli relativi alla gestione, per quanto possibile,
del mercato del legno per la massima valorizzazione del prodotto. In
particolare, il Consorzio dei Comuni trentini ha attivato una rilevazione per
far emergere, rispetto ai comuni più colpiti, gli effetti finanziari che
l'evento determinerà nei prossimi anni con l'obiettivo di valutare le
necessarie azioni di sostegno da mettere in campo. E' anche in fase di
studio, con il supporto di Trentino Marketing, una campagna che possa
garantire l'acquisizione di fondi a supporto di questo impegnativo progetto
di ricostruzione e che sia anche in grado di veicolare un messaggio di
sensibilizzazione e di educazione rispetto al valore e ai servizi che il
sistema forestale garantisce a favore della comunità. "Si tratta di un evento
davvero straordinario, che ha inciso pesantemente su una parte importante del
territorio trentino, che pure non supera il 2% della superficie forestale
provinciale - sottolinea il presidente Maurizio Fugatti - ma sono certo che
la nostra Comunità sia in grado di fronteggiare anche questa situazione
critica mettendo in campo un'azione di sistema capace di guardare
prioritariamente all'interesse collettivo del nostro territorio. Da parte
della Provincia siamo impegnati anche su questo fronte specifico della
calamità che ci ha coinvolto, con un'azione di regia generale e di supporto
nei confronti di tutti gli attori della filiera".