RADIOPRIMIERO

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Radio Primiero è una storica emittente locale, punto di riferimento per l'informazione e l'intrattenimento nel Trentino Orientale, nella Valle dell'Adige (Trento) e nel confinante territorio del Feltrino-Bellunese.

Con oltre 46 anni di attività, la radio ha sede a Imèr, nel cuore della Valle di Primiero, in provincia di Trento. Il palinsesto è fortemente caratterizzato dall'informazione: ai notiziari locali dedicati a Primiero e Feltrino si affiancano quelli nazionali, realizzati in collaborazione con le principali agenzie di stampa.

Ampio spazio è riservato alle rubriche e ai servizi di utilità quotidiana, tra cui Meteo, Traffico, Agenda degli appuntamenti del giorno, informazione turistica e naturalistica con programmi come Secondo Natura, oltre a numerosi approfondimenti su ambiente, diritti, solidarietà, astronomia, cinema, scienza, sanità, esteri, cultura e hi-tech.

Durante le stagioni estiva e invernale, Radio Primiero collabora con l'APT locale e il Parco Naturale di Paneveggio - Pale di San Martino per la promozione e la diffusione dell'agenda di eventi, incontri e manifestazioni del territorio.


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Spending Review: il Governo taglia le borse di studio agli orfani delle stragi e a quelli delle vittime del Dovere, del terrorismo e della criminalità organizzata

Redazione Curiosità Venerdì 12 luglio 2013 1 minuto

Prorogatio senza pietà. Il governo Monti, ancora una volta dimostra la sua insensibilità con la pubblicazione, il 26 marzo scorso, del bando che taglia, dimezzandole, le borse di studio per i figli delle vittime delle stragi. Solo per dovere di cronaca ricordiamo che risale al 1998 il provvedimento che stabilì l'istituzione di apposite borse di studio, nel numero di 800 all'anno, destinate agli orfani delle Vittime del Dovere, del terrorismo e della criminalità organizzata che costituivano un piccolo ma significativo contributo alle famiglie colpite da queste tragedie. A segnalare l'ennesimo colpo di mano dell'iniquo esecutivo a guida Monti, che rilancia l'appello al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, formulato con una propria lettera dall'associazione 'Vittime del dovere' che ha denunciato lo scippo perpetrato a danno di chi é figlio di vittime che hanno versato il proprio sangue per il fare il dovere per il proprio Paese o incolpevolmente, dimostrando per l'ennesima volta totale insensibilità verso i soggetti più deboli e quindi per coloro che necessitano di maggiori tutele.

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