Italia: 60 milioni di animali in casa. Un ragno cileno l’ultima moda.
Redazione Curiosità Martedì 09 luglio 2013 4 minuti
Il 12 maggio scorso si è conclusa la quindicesima edizione di Zootmark
international 2013 di Bologna, la fiera internazionale dei prodotti per
animali tenuti in casa. Una grande esposizione nella quale si può trovare
davvero di tutto per ciò che si rivolge ad ogni tipo di animali domestici:
dalle attrezzature di vario genere, dai guinzagli ai giocattoli, dalle cucce
alla biancheria, dalle gabbie agli acquari. Insomma un vero e proprio mondo
parallelo rispetto a quello dei "padroni" anche in termini di numeri perché
in Italia la popolazione umana e quella degli animali da compagnia si assesta
praticamente sulla stessa cifra, ossia circa 60 milioni, secondo i
dati ufficiali dell'Assalco-Associazione nazionale delle imprese per
l'alimentazione e la cura degli animali da compagnia.
La stima riguarda, ovviamente, gli animali che vivono in casa o nei giardini privati e non quelli in libertà, perché è impossibile quantificarne il numero.
Tra gli animali si fa la distinzione tra quelli convenzionali (animali
d'affezione) e quelli non convenzionali (che poi sono tutti gli altri). Dei
primi, i gatti superano i cani per 7,5 milioni contro 7
milioni, quasi a sorpresa anche perché per definizione il cane, almeno una
volta era "il miglior amico dell'uomo".
Degli animali non convenzionali 2 milioni sono i roditori e i
lagomorfi (criceti, cavie, cani della prateria, conigli nani); 1,4
milioni i rettili (tartarughe e testuggini in genere, ma anche
serpenti, lucertole e simili); 13 milioni gli uccellini di specie
diverse (dai canarini ai pappagalli); 30 milioni i pesci.
Ma, negli ultimi tempi sembra stia prendendo sempre più piede la moda di
allevare ragni. Una specie in particolare, la tarantola rose
cilena, è quella più gettonata ed esportata in tutto il mondo. Per venti
euro e una dieta composta principalmente di scarafaggi e vermi vivi una volta
alla settimana, la tarantola del Cile sta diventando un animale domestico per
tutti. Ed anche per lungo tempo, perché la femmina può vivere fino a 25
anni.
Di questo tozzo e peloso, ma innocuo, ragno nonostante i suoi quindici
centimetri di diametro, ne vengono esportati migliaia di esemplari ogni anno
che sono trasportati per via aerea in contenitori di plastica di piccole
dimensioni e dotate di un certificato ufficiale.
Poveri animaletti, ma si pone sempre il solito problema se l'italiano "medio"
sia in grado di accudire vita natural durante anche gli aracnidi o se sia
solo una delle moda del momento e che appena ci si stufa li si libera nel
primo parco comunale, in un boschetto o in aperta campagna. E l'estate,
purtroppo ciclicamente si ripresenta come un momento topico di abbandoni.
Ancora una volta siamo a ricordare che non solo chi maltratta gli animali ma anche chi li abbandona rischia sanzioni penali pesanti. In base alla Legge 189/04, infatti, si può essere puniti con l'arresto fino a un anno o con un'ammenda sino a 10.000 euro.
Ed allora, si tratta di una questione di civiltà per fermare la prassi degli abbandoni: chi assiste a un caso di abbandono deve far sentire la propria voce e denunciare alle autorità giudiziarie (Carabinieri, Polizia di Stato, Corpo Forestale, Polizie locali) i colpevoli di tali atti, segnalando tutti gli elementi necessari ad individuare i responsabili. Se l'animale viene lasciato da un auto anche il numero di targa può essere un elemento importante per l'identificazione del colpevole.